Carlo Goldoni
Il frappatore

ATTO SECONDO

SCENA QUINTA

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SCENA QUINTA

 

 

Eleonora, poi Arlecchino e Beatrice in abito da uomo.

 

ELEON.

Può essere che mi sia ingannata, ma non lo credo. Tuttavia bramo chiarirmi, e saprò almeno se sia maschio o femmina questa tale persona, e che cosa pensi di fare presentemente quell’ingrato di mio marito.

ARL.

Semo qua. Questa l’è la mia patrona, che ve vol parlar. (a Beatrice)

ELEON.

(Al volto pare una femmina). (da sé)

BEAT.

Che mi comanda signora?

ELEON.

(Anche la voce è donnesca). (da sé) Scusate l’ardire, e prima che altro vi dica, favorite certificarmi se siete un uomo o una donna.

BEAT.

Parmi che non vi voglia molto a conoscere ch’io son donna.

ELEON.

Arlecchino?

ARL.

Siora padrona?

ELEON.

Che cosa dici?

ARL.

El ravano è deventà una zucca.

BEAT.

Qual motivo avete di maravigliarvi di questo?

ELEON.

Ditemi in grazia, non era con voi poc’anzi il signor Ottavio?

BEAT.

Verissimo. E lo aspetto fra poco.

ELEON.

Qual confidenza avete voi col signor Ottavio?

BEAT.

Quella che può avere la moglie col marito.

ELEON.

Voi moglie del signor Ottavio?

BEAT.

Io, sì signora.

ARL.

(Questa la godo da galantomo). (da sé, e parte)

ELEON.

Voi mi fate maravigliare.

BEAT.

E voi chi siete, che di lui mostrate tanta premura?

ELEON.

(Non voscoprirmi per ora). (da sé) Sono di lui germana.

BEAT.

Ho piacere di conoscervi e abbracciare una mia cognata. (s’accosta per abbracciarla)

ELEON.

No, signora, non so se da voi questo titolo mi convenga.

BEAT.

Perché?

ELEON.

Perché Ottavio aveva in Napoli un’altra moglie, e ho ragion di credere che ancora sia viva.

BEAT.

No certo, assicuratevi ch’ella è morta.

ELEON.

Lo sapete di certo?

BEAT.

Ne son certissima.

ELEON.

(Te ne avvedrai, s’io son morta). (da sé)

BEAT.

Ma come siete qui con questo abito?

ELEON.

Vado in traccia di mio marito. Il perfido mi ha abbandonata.

BEAT.

Vostro fratello non vi ha per anche veduto?

ELEON.

Non ancora. Sono pochi momenti, che qui son giunta.

BEAT.

Se io lo vedo prima di voi, volete che glielo dica?

ELEON.

Se a lui lo dite, non ve lo crederà.

BEAT.

Perché?

ELEON.

Perché tutti si aspetterà di vedere, fuori di me.

BEAT.

La gli sarà piacevole.

ELEON.

Può essere che molto non gli sia cara.

BEAT.

Non vi ama forse?

ELEON.

Pochissimo.

BEAT.

E pure il signor Ottavio è un uomo di ottimo cuore.

ELEON.

Signora, voi ancora non lo conoscete. Ottavio è un perfido. Lo proverete voi stessa. Ditelo a lui, che poco mi preme; e se vi domanda chi ha parlato così, ditegli che la persona a lui più congiunta lo sa, lo ha detto, ed è prontissima a sostenerlo. (parte)

 

 

 


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