Carlo Goldoni
Il frappatore

ATTO SECONDO

SCENA QUATTORDICESIMA

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SCENA QUATTORDICESIMA

 

Rosaura e Tonino

 

ROS.

Andiamo, signor Tonino.

TON.

Per dirghe la verità, gh’ho un pochetin de paura.

ROS.

Fin che siete con noi, non dubitate di niente.

TON.

Donca stago con ella, no vago più via de qua.

ROS.

Andiamo dal signor zio.

TON.

Andemo da sior barba. La me daga man, che la voggio servir.

ROS.

Mi farete grazia. (gli la mano)

TON.

La varda se son un omo che serve con pulizia. Me par adesso esser giusto... come sarave a dir... giusto cussì... con una nave d’alto bordo. Subito do versi all’improvviso:

«Cara, vu una nave alla moderna:

Mi sarò el capitan che la governa» (partono)



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