Carlo Goldoni
Il giuocatore

ATTO PRIMO

SCENA SETTIMA

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SCENA SETTIMA

 

Rosaura e Colombina mascherate, e detto.

 

ROS. Si può riverire il signor Florindo? (si smaschera)

FLOR. Oh signora Rosaura, voi qui? E chi è quell’altra maschera?

COL. Colombina, per servirla. (si smaschera)

FLOR. Ma come a quest’ora? Che favori sono questi?

ROS. Sono tre giorni che da me non vi lasciate vedere, ed io, impaziente di rivedervi, vengo in traccia di voi.

COL. Guardate se è buona la mia padrona. Correr dietro ad un uomo! Se si principiasse a usare questa bella moda, povere noi! Oh sì, che si metterebbero gli uomini in una maledetta superbia.

FLOR. Signora Rosaura, io vi ringrazio infinitamente della bontà che avete per me, ma come avete fatto a uscir di casa a quest’ora?

ROS. Ho detto a mia zia, che andar voleva a visitare stamane una sua figliuola maritata, ed ella mi ha data la permissione di uscire, e di andar a mio bell’agio con Colombina.

COL. Signor sì, sotto la custodia mia. Di me si possono fidare, perché sanno che donna prudente ch’io sono.

ROS. Mia zia mi vuol bene, e sapete che vuol bene anche voi. Ella ha penato in questi tre giorni, egualmente che io. Vi nomina a ogni momento, e mi fa piangere sempre più.

FLOR. Povera signora Gandolfa! È una vecchia di buon cuore.

COL. Io credo sia innamorata di voi, più di sua nipote.

FLOR. Fatemi la finezza d’accomodarvi. (siedono)

ROS. Crudele! Star tre giorni senza venirmi a vedere!

FLOR. Credetemi, non ho potuto venire.

ROS. Ma per che causa?

FLOR. Gli affari miei me lo hanno impedito.

ROS. Caro signor Florindo, possibile che non vogliate lasciar il giuoco?

FLOR. Oh, l’ho lasciato, non giuoco più.

ROS. Mi è stato detto che tutta la scorsa notte avete giuocato.

FLOR. Ah! è stato un impegno. Ma sentite, ho guadagnato cinquecento zecchini; ma zitto, che nol sappia nessuno.

COL. Capperi! cinquecento zecchini?

ROS. Godo della vostra fortuna, ma non vorrei che giuocaste più.

FLOR. Oh, certamente non giuoco più.

COL. Orsù, la mia padrona è venuta qui per bere la cioccolata.

ROS. Oh, non badate...

FLOR. Sì, volentieri, subito. Ehi... (chiama)

COL. Lasciate, lasciate, anderò a ordinarla io.

ROS. Io non voglio cioccolata.

COL. Se non la volete voi, la beverò io. (parte)

 

 

 


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