Carlo Goldoni
La guerra

ATTO TERZO

SCENA DECIMA   Un Corriere a cavallo di galoppo, e detti

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SCENA DECIMA

 

Un Corriere a cavallo di galoppo, e detti

 

CAPOR. Chi va ?

CORR. Corriere.

CAPOR. Dove andate?

CORR. Al campo.

CAPOR. Chi domandate?

CORR. Ho un dispaccio per il Generale.

CAPOR. Ha sentito? (a Ferdinando)

FERD. Fatelo accompagnare da due soldati.

CAPOR. A voi, accompagnatelo al quartier generale. (a due Soldati)

FERD. Che nuove portate? (al Corriere)

CORR. La pace.

FERD. È fatta la pace?

CORR. È fatta la pace.

FERD. Presto, che salgano due soldati a cavallo, e lo accompagnino velocemente al quartiere.

CAPOR. Subito. Fermatevi voi. Andate voi altri. (partono altri due Soldati)

FERD. Sollecitate la corsa. (al Corriere)

CORR. Son cascato due volte. Non ho piú fiato. (parte)

AIUT. Avete piacere che sia seguita la pace?

FERD. Ho piacere che don Faustino non possa vantarmi in faccia il merito di un assalto. Ritiriamoci nel fortino ad aspettare i comandi del Generale. (parte)

AIUT. L'invidia regna per tutto, ma all'armata poi si attacca come la pece. (parte con Soldati)

 

 

 

 

 


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