Carlo Goldoni
La guerra

ATTO TERZO

SCENA DODICESIMA   Don Sigismondo e detti

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SCENA DODICESIMA

 

Don Sigismondo e detti

 

SIG. Amici, ecco il dispaccio regio, ecco la pubblicazion della pace. Lodo il vostro coraggio, ne darò parte al Sovrano, e sperar potete la ricompensa al vostro merito ed al vostro valore dovuta.

FAU. (Il cielo ha secondato i miei voti).

SIG. Don Fabio, sia vostra cura far ritirare i feriti, e sotterrare gli estinti.

FAB. Saranno eseguiti gli ordini vostri. (parte)

SIG. A voi, don Faustino, do l'onorevole incarico di recar i capitoli della pace al difensor valoroso della fortezza. (gli un foglio)

FAU. (Oh comando per me felice! oh momento che mi ricolma di giubbilo e di contentezza!) (corre verso la fortezza. Fa cenno col fazzoletto. Gli calano i ponti sopra la brecciasuonano sul Castello le trombe, ed egli entra)

 

 

 


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