Carlo Goldoni
L'impostore

ATTO PRIMO

SCENA DODICESIMA

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SCENA DODICESIMA

 

Ottavio e detti.

 

OTT. Fratello, andate a casa, che il signor padre vi vuole.

FLAM. Signor sì, subito. Andiamo, signor capitano.

ORAZ. Perdonatemi; ora non vi posso servire.

FLAM. Andiamo a giocar la bandiera.

ORAZ. Un'altra volta, signore.

FLAM. Andiamo, se volete parlare con mia sorella.

OTT. Il signor capitano vuol parlare a Costanza?

ORAZ. (Eh, caro signore, il vostro povero fratello non sa quello che si dica). (piano ad Ottavio)

FLAM. Venite, o non venite? (ad Orazio)

OTT. Andate a casa, vi dico. (a Flaminio)

FLAM. Voi non mi comandate.

OTT. Comanda il padre, e voi obbedite.

FLAM. Anderò alla guerra, e non obbedirò più nessuno. Ehi, dirò a mia sorella che le volete parlare. «Alla gherre, alla gherre, alla gherre, la ra la la larà lalara ». (cantando e ballando parte)

 

 


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