Carlo Goldoni
L'impostore

ATTO SECONDO

SCENA DICIOTTESIMA

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SCENA DICIOTTESIMA

 

Fabio e Ridolfo.

 

FAB. Teco dunque sfogherò la mia ira. (contro Ridollo)

RID. Niente più desidero, che castigare la tua baldanza. (pone mano e si battono lungamente, sin che Ridollo resta ferito gravemente) Non posso reggermi più. (barcollando si ritira)

FAB. Impara ad esser men temerario. (parte)


 

 

 


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