Carlo Goldoni
Il festino

ATTO QUINTO

SCENA PRIMA

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ATTO QUINTO

SCENA PRIMA

 

Sala del festino illuminata

 

La Contessa, Madama, la Marchesa, la Baronessa, il Conte, don Alessio, don Maurizio ed altre persone di vario sesso, sedendo e ballando.

 

 

(Aprendosi la sala del ballo, vedesi fare il minuetto la Marchesa con uno dell'invito. Terminato questo la Marchesa va a prendere il Conte, e fanno il loro minuetto, dopo del quale il conte va a prendere in ballo Madama. La Contessa, sdegnata che suo marito balli con Madama, s'alza e si ritira, mentre ballano. Don Maurizio la segue. Madama finisce il minuetto, l'orchestra si ferma, e vengono i rinfreschi.)

MAD.

La Contessa dov'è? (al Conte, sedendogli vicino.)

CON.

Non so. Sarà partita.

MAD.

Perché ballaste meco, affé che se n'è ita.

CON.

Non crederei per questo.

MAD.

Con questi grilli suoi

Or ora mando al diavolo la festa, lei e voi.

CON.

Io che colpa ne ho? Non merto un tal strapazzo.

MAD.

Voi siete un insensato, uno stordito, un pazzo.

CON.

(S'alza sdegnato, e va a sedere dall'altra parte.)

MAD.

(Fa lo stesso, e siede presso d'un altro.)

BAR.

(Madama e la Contessa sono nemiche ancora). (alla Marchesa.)

MAR.

(E saran sempre tali; non ve lo dissi allora?) (alla Baronessa.)

 

 

 

 


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