Carlo Goldoni
Il festino

ATTO QUINTO

SCENA SESTA

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SCENA SESTA

 

Il Conte e detti.

 

CON.

Basta così, per ora. Sospendano, signori.

Vadasi a cena, e diasi riposo ai sonatori.

Dopo quel della cena brevissimo intervallo,

Si tornerà a riprendere, finché vi piace, il ballo.

CONT.

Le dame favoriscano d'andar, s'è loro in grado.

MAR.

Io non mi fo pregare. (s'alza e parte.)

BAR.

Sì, Contessina, io vado. (s'alza e parte.)

ROS.

Don Peppe, don Peppino, favorite la mano.

Il ballo mi ha stancata; servitemi pian piano.

PEP.

Andiam, come v'aggrada.

ROS.

Seguitemi, figliuola. (a donna Stellina, alla quale il Ballerino porge la mano.)

Lasciatevi servire. (Quel giovane consola) (parte con don Peppe.)

STE.

Signor, bene obbligata; se degnasi onorarmi,

La prego qualche volta venire a ritrovarmi. (parte col Ballerino.)

 

 

 

 


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