Carlo Goldoni
Il filosofo inglese

ATTO QUINTO

SCENA SESTA

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SCENA SESTA

 

Madama Saixon e monsieur Lorino

 

LOR.

Ma leggeteli almeno.

M.SA.

Sì, sì, li leggerò.

Una copia ne avrete.

LOR.

La mala copia io l'ho.

Eccola; favorite sentir che stile è questo.

Trovate chi, qual io, sappia far bene, e presto. (le un altro foglio.)

M.SA.

(Legge.) Uomo non è che piaccia, non è condiscendente

Marito che minaccia la moglie impertinente.

A me?

LOR.

Nel far la rima, trovato ho un po' d'impaccio.

M.SA.

Ed io per far la rima, vi dico un asinaccio. (legge.)

Quando la moglie tuona, si va per altra strada;

È vil chi la bastona, è un uom chi non le bada.

LOR.

Ah? che ne dite?

M.SA.

Bello. Bel sentimento invero!

A donna non si bada? Bellissimo è il pensiero!

Pria soffrirei le busse, ch'esser non ascoltata.

Saixon mi offese, è vero, ma almen mi son sfogata.

Se meglio non sapete difendere i miei torti,

Andate alla malora, che il diavolo vi porti. (parte, ed entra in casa.)

 

 

 


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