Carlo Goldoni
Il filosofo inglese

ATTO QUINTO

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SCENA ULTIMA

 

Jacobbe Monduill solo.

 

JAC.

Dolce Filosofia, mio nume e mio conforto,

Sei tu l'unica stella, che mi ha guidato al porto.

Misero me! se scosso delle passioni il freno,

Mi avessi abbandonato ai loro moti appieno,

L'ira potea condurmi de' precipizi al segno;

Questo de' miei nemici era il più forte impegno.

L'arte di rovinare un uom senza delitto,

È renderlo coi torti ingiustamente afflitto;

E far che i suoi disastri gli tolgan l'intelletto,

E perda per miseria la fede e il buon concetto.

Non così avviene a quelli che, in mezzo alle sventure,

A fronte agli inimici, sono anime sicure.

Trattano gl'insolenti con saggia indifferenza,

In guardia mantenendo l'onore e l'innocenza.

Ecco lo stil che giova, ecco lo stil che apprese

Per reggere se stesso un Filosofo Inglese.

Se agli uomini ben nati grata lezione è questa,

Le voci applaudiranno, le mani faran festa.

 

Fine della Commedia.

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