Carlo Goldoni
Il finto principe

ATTO TERZO

SCENA QUINTA   Rosmira, poi Dorinda

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SCENA QUINTA

 

Rosmira, poi Dorinda

 

ROSM.

Tutti i tesor darei, darei la vita

Per l'amor di Roberto. Ah, se fia vero

Che senza rio contrasto

Possa sperar la mano

Stringer dell'idol mio, di me più lieta

Donna non fu, né si darà nel mondo,

veduto fia mai cor più giocondo.

DOR.

Rosmira, onde proviene

Quell'aria di piacer che nel tuo volto

Parmi di traspirar?

ROSM.

Nuova speranza

Mi lusinga, mi rende

Lieta più dell'usato. Io di Roberto

Spero stringer la destra, e tu potrai,

Se il desir mio non mi lusinga invano,

A Cleante, al tuo ben, porger la mano.

 

* Non ami chi teme

D'amore i martiri.

È ver che si geme

Con tanti sospiri,

Si pena, si piange,

Poi godesi un .

E delle sue pene

Tormento non prova

Quell'alma talora

Che gode così. (parte)

 

 

 


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