Carlo Goldoni
Le femmine puntigliose

ATTO PRIMO

Scena Settima. Arlecchino e detti, poi Brighella

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Scena Settima. Arlecchino e detti, poi Brighella

 

Arlecchino - Comandar.

Donna Rosaura - Porta la cioccolata.

Arlecchino - Subito servir. (in atto di partire)

Contessa Beatrice - Che grazioso moretto!

Arlecchino - Mi star graziosa moretta, e ti star galanta bianchetta. (a Beatrice)

Contessa Beatrice - Come ti chiami?

Arlecchino - Mi chiamar con bocca.

Donna Rosaura - Va via di qua, impertinente.

Conte Lelio - Lasciatelo dire, che la contessa avrà piacere. È il più caro moro del mondo.

Arlecchino - Per ti star cara. (a Lelio)

Conte Lelio - Per me sei caro? Perché?

Arlecchino - Perché non aver quattrini per mi comprar.

Contessa BeatriceBravo, moretto, bravo!

Arlecchino – Oh, quanto star bella! Mi voler bena. Mi, se ti voler, far razza mezza bianca, e mezza mora. (a Beatrice)

Donna Rosaura - Va via, briccone. Porta la cioccolata.

Arlecchino - Per ti e per ti portar cioccolata. (a Rosaura, e Beatrice) E per ti polentina. (a Lelio, e parte).

Conte Lelio - Maledetto costui!

Contessa Beatrice - Dove l'avete avuto? (a Rosaura)

Donna Rosaura - Vi dirò; questo è un moro che, quando fu preso, fu portato a Venezia, dove ha principiato a parlar italiano; e sentitelo, che dice quasi tutte parole veneziane corrotte. Egli poi venne in Sicilia sopra una nave, e piacendomi infinitamente il suo spirito e le sue facezie, l'ho comprato dal capitano.

Contessa Beatrice - Che nome ha?

Donna Rosaura - Perché è tanto burlevole e giocoso, gli ho messo nome Arlecchino.

Conte Lelio - Ma gli arlecchini sono goffi, e costui è furbo come il diavolo.

Donna Rosaura - In oggi i buoni arlecchini sono più spiritosi che goffi.

Brighella - L'illustrissimo sior conte Onofrio vorria riverirla. (a Rosaura)

Contessa Beatrice - Mio consorte. (a Rosaura)

Donna Rosaura - Favorisca, è padrone. Presto, un'altra sedia. , , presso la signora contessa. (a Brighella)

Contessa Beatrice - Che volete ch'io faccia di mio marito vicino?

Donna RosauraAspetta. (a Brighella) (Dove l'abbiamo da mettere?). (piano a Lelio)

Conte Lelio - (Appresso di voi). (piano a Rosaura)

Donna Rosaura - (Di sopra, o di sotto?). (come sopra)

Conte Lelio - (Oh, di sopra, di sopra!).

Donna Rosaura - Mettila qui. (a Brighella)

Brighella - (Se i mi padroni i sta troppo qua, i deventa matti). (mette la sedia, e parte)

Contessa Beatrice - (Questa povera donna è in una gran confusione). (da sé)

 

 


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