Carlo Goldoni
Le femmine puntigliose

ATTO PRIMO

Scena Ottava. Il conte Onofrio e detti

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Scena Ottava. Il conte Onofrio e detti

 

Conte Onofrio - Schiavo di lor signori.

Conte Lelio - Amico, vi son servo.

Donna Rosaura - Signor conte, posso bene annoverarmi fra le donne più fortunate, se vi degnate di onorar la mia casa coll'autorevole vostra presenza.

Conte Onofrio - Oh garbata signorina! Chi è questa signora? (a Beatrice)

Contessa Beatrice - Questa è la signora donna Rosaura, moglie del signor Florindo Aretusi di Castellamare.

Conte Onofrio - Mercante, non è vero? (a Rosaura)

Donna Rosaura - Fu mercante.

Conte Onofrio - Ed ora che cosa è?

Donna Rosaura - Vive del suo, signore.

Conte Onofrio - Non si è ancora fatto nobile?

Donna Rosaura - Quanto prima, comprerà un titolo.

Conte Onofrio - Se vuole il mio, glielo vendo. (ridendo)

Contessa Beatrice - Siete qui sempre colle vostre barzellette. (al Conte Onofrio)

Conte Lelio - Il conte Onofrio è sempre di buon umore.

Conte Onofrio - Contessa, sono venuto ad avvisarvi, che la contessa Eleonora e la contessa Clarice, col conte Ottavio, sono a casa nostra che vi aspettano. (Ditemi, avete bevuto la cioccolata?). (piano a Beatrice)

Contessa Beatrice - (Or ora la portano). È molto tempo che ci sono?

Conte Onofrio - Sarà mezz'ora.

Contessa Beatrice - Signora donna Rosaura, queste due dame le ho fatte venire per voi; se volete che andiamo, principierete a conoscere queste, e vi servirà d'introduzione all'altre.

Donna Rosaura - Sì signora, andiamo; non le facciamo aspettare, non commettiamo questa mala creanza.

Contessa Beatrice - Io non so commettere male creanze. (alterata)

Donna Rosaura - Voglio dire... Vi s'intende. Se aspettan me....

Contessa Beatrice - No, no, non aspettano voi.

Donna Rosaura - Dunque io non ci ho da venire?

Contessa Beatrice - Sì, verrete con me.

Donna Rosaura - (Io mi confondo). (da sé)

Contessa Beatrice - (Poverina! È imbrogliata a voler far da signora). (da sé)

 

 


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