Carlo Goldoni
Le femmine puntigliose

ATTO TERZO

Scena Seconda. Brighella e detti; poi Arlecchino

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Scena Seconda. Brighella e detti; poi Arlecchino

 

Brighella - Lustrissimo.

Don Florindo - Va subito alla posta, ordina nuovamente il carrozzino con i quattro cavalli, e al postiglione, che venga immediatamente, poiché voglio da qui a pochi momenti partire.

Brighella - A st'ora? Sala che sarà tre ore de notte?

Don Florindo - La porta si farà aprire. Va subito; non tardare.

Brighella - (Oh, cossa che vol rider el postiglion!). (parte)

Donna Rosaura - Bravo, ora vedo che mi volete bene, e che vi fidate di me.

Don Florindo - Ma si può sapere che cosa abbiate intenzione di fare?

Donna Rosaura - Or ora lo saprete. Moro? (chiama)

Arlecchino - Comandar.

Donna Rosaura - Ascolta bene ciò che ti ordino, e bada di non fallare.

Arlecchino - Mi star omo, mi no fallar.

Donna Rosaura - Informati dove è il palazzo della contessa Eleonora del Poggio. Introduciti bel bello nel primo ingresso, e domanda a quei servitori se colà vi sono ancora le dame, ch'erano al festino della contessa Beatrice, e portami subito la risposta.

Arlecchino - No voler altro?

Donna Rosaura - Questo, e non altro; mi preme subito.

Arlecchino - In do salti andar e in quattro salti tornar.

Don Florindo - Dunque le dame, che erano al festino, sono andate dalla contessa Eleonora?

Donna Rosaura - Così mi ha detto il cocchiere.

Don Florindo - E voi che pensate di fare, dopo che sarete di ciò assicurata?

Donna Rosaura - Gran curiosità! Lo saprete da qui a poco tempo.

 

 


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