Carlo Goldoni
Filosofia e amore

ATTO PRIMO

SCENA DODICESIMA   Menalippe e detti.

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SCENA DODICESIMA

 

Menalippe e detti.

 

MEN.

(Leonzio colla schiava

Nuovamente comprata?) (da sé)

MERL.

Io sono innamorata,

E non posso soffrir la gelosia.

MEN.     

(Brava!)

LEON.

Della mia fiamma

Lagnar non vi potrete.

MEN.

(Oh maledetto!)

MERL.

Vuò che mi promettiate

Non amar Cloridea.

LEON.

Vi do parola

Che sarete ambedue liete e contente.

MEN.

Via di qua, impertinente. (a Merlina)

MERL.

Oimé! cosa vi ho fatto?

MEN.

Ben, ben, faremo i conti. (a Leonzio)

LEON.

Pensate che con lei...

MEN.

Giovin garbata,

Siete già innamorata? (a Merlina)

MERL.

signora.

MEN.

Sentite? (a Leonzio)

LEON.

Non di me...

MEN.

Dello scolaro

Siete voi l'amorosa?

MERL.

Sono di lui gelosa.

MEN.

Anche di più? Sentite? (a Leonzio)

LEON.

Vi dirò la ragion...

MEN.

Non vuò sentire.

Via di qua. (a Merlina)

 

MERL.

Non mi fate intimorire.

 

Io non sono impertinente,

Ma son tenera di cor;

E ho imparato dalla gente

Voler bene, e far l'amor.

Amerei ancora voi,

Se non foste sì cattiva...

Non gridate, - non mi date.

Sarò buona, - perdonate.

Son fanciulla di buon cor,

E mi piace a far l'amor. (parte)

 

 

 


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