Carlo Goldoni
Filosofia e amore

ATTO PRIMO

SCENA SEDICESIMA   Scuola di Xanto.   Xanto e vari Scolari seduti, che ascoltano la lezione; poi Esopo; e poi Corina, Rapa, Merlina e Menalippe

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SCENA SEDICESIMA

 

Scuola di Xanto.

 

Xanto e vari Scolari seduti, che ascoltano la lezione;

poi Esopo; e poi Corina, Rapa, Merlina e Menalippe

 

XAN.

Abbadate, scolari,

A quel ch'io vi dirò,

E sapienti e felici io vi farò.

Ma Leonzio per anche

Non viene alla lezion? Quel ragazzaccio

Ha il cervello distratto in amoretti,

Ed in lui la ragion cede agli affetti.

Andatelo a chiamar. (Lo compatisco:

Anch'io sento nel core

Che l'umana ragion cede all'amore.

Lo so che Menalippe

Poco mi ama e moltissimo m'inquieta,

E pure all'evidenza

La passïon contrasta.

Filosofia non basta

A superar l'affetto,

E la deggio soffrire a mio dispetto).

Orsù, giacché ci siamo,

La lezione facciamo. State attenti,

E stampate nel cor tai sentimenti.

 

ESO.

Signor, se si contenta,

Vorrei sentire anch'io.

 

XAN.

Tu cosa sai,

Che studiato non hai?

 

ESO.

Non ho studiato;

Ma uomo anch'io son nato, e la natura,

Madre comune e pia,

Insegna a tutti la filosofia.

 

XAN.

È ver, da ciascheduno

Si suol filosofar. Ma gl'intelletti

Si ammaestran però con i precetti.

 

ESO.

Anzi, con buona grazia,

Soglion le vostre scuole

I cervelli imbrogliar con cento fole.

 

XAN.

Tu non sai quel che dici.

 

ESO.

Io ve lo proverò.

 

XAN.

Vuò dettar la lezione.

 

ESO.

Ascolterò.

 

 

XAN.

È l'amore un certo foco

Che s'inoltra a poco a poco,

Ed accende il nostro cor.

 

ESO.

Questo foco non accende,

Se ad estinguerlo si attende

Sul principio dell'ardor.

 

XAN.

Bravo, bravo, mi contento;

Caro Esopo, a quel ch'io sento,

Sei filosofo tu ancor.

 

ESO.

signor, con questa mia

Natural filosofia

Mi ho diretto fino ad or.

 

XAN.

Seguitiamo la lezione.

 

ESO.

Son con voi, signor padrone.

 

XAN.

} a due

Più bel gusto non si .

Chi ha talento, imparerà.

ESO.

XAN.

Le passion con noi son nate,

Ma nell'alme illuminate

La ragion trionferà.

 

COR.

Padron mio, con sua licenza.

 

XAN.

Via di qua, che impertinenza!

 

COR.

Voglio dirvi, vuò avvertirvi,

Che Merlina, - innocentina,

È venuta a far l'amor.

 

XAN.

} a due

Voi farete peggio ancor.

ESO.

XAN.

Ritorniamo alla lezione.

Io dicea che la ragione...

 

RAPA

Con licenza, padron mio.

 

XAN.

La lezione far vogl'io.

 

Questo schiavo, così bravo, (accenna Esopo)

Di Corina - graziosina

Ha d'amore acceso il cor.

 

ESO.

Obbligato dell'onor.

 

XAN.

Via di qua, sei mentitor.

La lezion vuò seguitar...

 

MERL.

Io vi prego a perdonare,

Se vi vengo a disturbar.

La padrona mi vuol dare,

E mi ha fatto lacrimar.

 

XAN.

Vonno farmi disperar.

Via di qua. (a Merlina)

 

MERL.

Per carità.

 

XAN.

La lezion vuò seguitar.

La ragione che è perfetta...

 

MEN.

Signor sposo...

 

XAN.

(Maledetta!)

 

MEN.

Vi son molte novità.

 

XAN.

Eh, partite; via di qua.

La ragione, io vi dicea...

 

MEN.

È una frasca Cloridea.

 

XAN.

La ragion comanda al core...

 

MEN.

Con Leonzio fa all'amore.

 

XAN.

E con voi che cosa fa?

Deh partite, in carità.

La ragione chi ha perduta...

 

MEN.

E la schiava ch'è venuta...

 

XAN.

La passion non vincerà.

 

MEN.

Fa l'amore in società.

 

XAN.

State zitta. La ragione...

 

MERL.

Non è ver, signor padrone.

 

XAN.

Ma tacete.

 

RAPA

signore.

 

RAPA

} a due

Ancor essa fa all'amore.

COR.

MEN.

Tutti quanti - son birbanti

E scacciateli di qua.

 

XAN.

Che dispetto, che martire!

No, non posso più soffrire,

Andar via mi converrà.

 

ESO.

Ah filosofo padrone,

Filosofica ragione

Sopportar v'insegnerà.

 

MEN.

} a

 quattro

Ascoltate quel che io dico.

COR.

MERL.

RAPA

XAN.

Non v'ascolto, non m'intrico.

 

a quattro

Voglio dir la mia ragione.

 

XAN.

Vuò finir la mia lezione.

 

a quattro

Ma sentite.

 

XAN.

Via di qua.

 

a quattro

Ma sentite, padron mio.

 

XAN.

Maledetti! anderò io.

Non vi posso tollerar.

 

 

 

TUTTI

 

 

 

È finita la lezione,

Più non giova la ragione.

La natura, - che procura

La passione superar,

Qualche volta - divien stolta,

E si vede a delirar.

 

 

 

 


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