Carlo Goldoni
L'isola disabitata

ATTO PRIMO

SCENA QUINDICESIMA   Valdimonte e Panico, poi Giacinta

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SCENA QUINDICESIMA

 

Valdimonte e Panico, poi Giacinta

 

VAL.

Mi maltratta così per tua cagione;

Ti vuò trarre il cervel con un bastone.

PAN.

Aiuto, per pietà.

GIAC.

Che cosa è stato?

VAL.

Lasciatemi punir quel disgraziato.

PAN.

A voi mi raccomando. (a Giacinta)

GIAC.

La sua vita per grazia io vi domando.

VAL.

Hai ragion che con donne

Non soglio esser scortese.

PAN.

Grazie della finezza.

GIAC.

E in che vi offese?

VAL.

Ha detto a Carolina

Che con altra mi vide in compagnia.

PAN.

Non ho detto per questo una bugia.

VAL.

Perfido! (minacciandolo)

PAN.

Difendetemi. (a Giacinta)

GIAC.

Via, lasciatelo stare. (difende Panico)

PAN.

Anche a voi qualche cosa ho da narrare. (a Giacinta)

GIAC.

Che sì che Garamone

Fatto ha anch'egli lo stesso?

PAN.

L'avete indovinata.

GIAC.

Altri ancora di ciò mi hanno avvisata.

VAL.

Non credete alla gente menzognera.

GIAC.

Siete tutti bricconi a una maniera.

 

 

 


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