Carlo Goldoni
I malcontenti

ATTO SECONDO

SCENA SESTA

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SCENA SESTA

 

Camera della signora Felicita.

 

La signora Felicita e Grilletta

 

FELIC. Tant'è, Grilletta, sono nell'impegno, e voglio ad ogni costo aver questa soddisfazione. Mi dicono che quest'abito non è proprio per andar in campagna; ne voglio uno a proposito, e lo voglio per domattina.

GRILL. Farlo per domani è impossibile.

FELIC. Non se ne potrebbe trovare uno fatto?

GRILL. Non è così facile trovarlo che le torni bene.

FELIC. Da oggi a domani si può assestare. Troviamo il vestito sul gusto di quello della signora Leonide; manderò a chiamare la sarta, ed ella lo ridurrà per l'appunto.

GRILL. Come s'ha a fare a ritrovar ora questo vestito?

FELIC. Oh, guardate la gran faccenda! S'ha a cercare da tutti i rigattieri della città, fino che venga fatto di ritrovarlo. Andateci voi; ditelo a madonna Fabrizia che ci vada ella pure, e fate che si trovi, perché lo voglio.

GRILL. Si cercherà, e si farà il possibile per trovarlo; quanto s'ha da spendere?

FELIC. Quel che vale.

GRILL. Può valer poco, e può valer molto.

FELIC. Si pagherà quel che vale.

GRILL. Compatisca; così per un po' di regola: quanti denari si trova avere?

FELIC. Denari? Sapete pure ch'io non ne ho.

GRILL. E per questo diceva io, come c'impegneremo, signora?

FELIC. Ho bene il modo da ritrovarne.

GRILL. Come?

FELIC. Ho tutti i miei vestiti da inverno che ora non si portano. Si possono dare in baratto.

GRILL. Venderli?

FELIC. Non dico venderli io. Ma si possono dare al rigattiere medesimo, se li vuole, e quando torno di villa, rendergli il suo vestito con quello che sarà pattuito, ovvero mandarli al monte e al mio ritorno ricuperarli.

GRILL. E se lo sa il signor zio? Poveri noi!

FELIC. Come l'ha da sapere? Egli non viene a vedere nel mio armadio quel che c'è o che non c'è. Se voi non lo dite, non lo può sapere nessuno.

GRILL. E se il diavolo facesse che il vestito preso dal rigattiere fosse poi conosciuto?

FELIC. Ci ho pensato a questo. Gli muteremo la guarnizione; o si farà in qualch'altra maniera per fargli cambiar figura.

GRILL. Cara signora padrona, e vorrà ella in dosso un vestito che sa il cielo chi l'averà portato?

FELIC. Oh cara Grilletta, sarò la prima io a farlo? Come campano i rigattieri? E sono tanti, e si fanno ricchi prestissimo. Le cose si stimano, quando abbisognano.

GRILL. Andiamo dunque, e principiamo a girare.

FELIC. Portatevi bene; fate prestino, e ho preparato una galanteria da donarvi.

GRILL. Farò il possibile per contentarla. (Faccio il conto da me, che le darò ad intendere d'aver girato. Queste figure non le faccio certo). (da sé, e parte)


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