Carlo Goldoni
La mascherata

ATTO PRIMO

SCENA SECONDA   Lucrezia e detto

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SCENA SECONDA

 

Lucrezia e detto.

 

LUCR.

Presto, presto, marito.

Il sarto m'ha portato

L'abito terminato.

È bello, è bello assai:

Un vestito più bel non ebbi mai.

BELT.

Ma che abito è questo?

Tanti e tanti ne avete

Da cambiar ogni giorno, se volete.

LUCR.

Questo è un abito apposta

Per far la mascherata

Alla quale son io stata invitata.

BELT.

(Oh maledetti inviti!)

E quanto costa?

LUCR.

Il sarto ha preso tutto,

E drappo, e guarnizion, e fornimenti;

Ha fatta la sua lista,

Ed io gliel'ho rivista,

E alfin, con il mio dire,

S'è stretto il conto in settecento lire.

BELT.

O diavol! costa tanto?

LUCR.

Marito, oh che bel manto!

Che ricca guarnizion fatta alla moda!

Che maniche! che coda! Mi piace assai, assai;

Un vestito più bel non ebbi mai.

BELT.

(Povero me!)

LUCR.

Via, presto,

Pagate il sarto.

BELT.

E vuole

Esser pagato subito?

LUCR.

L'ha fatto

Per me con questo patto,

Che non vuole aspettar.

BELT.

Ma io...

LUCR.

Se voi

Non pagate il vestito,

Indietro se lo porta.

BELT.

Faccia pur come vuol, che non importa.

LUCR.

Via, marituccio mio,

Non mi fate penar.

BELT.

Questo è un affronto

Che a noi fa il sarto, e il soffriremo in pace?

Che se lo porti via.

LUCR.

Ma se mi piace!

BELT.

Prenderlo non convien.

LUCR.

Ma se lo voglio!

BELT.

(Ora cresce l'imbroglio).

LUCR.

Via, non mi fate piangere.

BELT.

(Se avessi

Da vender, da impegnare...)

LUCR.

Non mi fate penare.

BELT.

Moglie mia... moglie mia... se voi sapeste...

LUCR.

Se bene mi voleste...

BELT.

Io... v'adoro...

Voi siete il mio tesoro.

LUCR.

Consolatemi dunque,

Marituccio mio caro.

BELT.

Moglie mia, moglie mia, non ho denaro.

LUCR.

Come! voi non avete

Denaro? Io non lo credo.

BELT.

Pur troppo è ver, pur troppo.

LUCR.

Se denar non avete,

Impegnate, vendete;

Le settecento lire s'han da spendere;

L'abito mi soddisfa, e si ha da prendere.

BELT.

Io da vender non ho, né da impegnare;

Non so dove trovare

Chi mi presti denaro.

Chi ha giudizio, il denar se lo tien caro.

 

LUCR.

Oh povera me!

Che cosa farò?

BELT.

Abbiate pazienza.

LUCR.

Oh questo poi no!

BELT.

(Che ! che imbroglio!)

LUCR.

Lo voglio, lo voglio.

Si venda la seta;

Si vendano i panni.

BELT.

Si vendano. E poi?

LUCR.

Pensateci voi.

BELT.

Poi vostro marito

Fallito sarà.

LUCR.

Io voglio il vestito;

Non penso più in .

 

 

 


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