Carlo Goldoni
La mascherata

ATTO PRIMO

SCENA QUINTA   Beltrame solo

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SCENA QUINTA

 

Beltrame solo.

 

 

Lucrezia parla bene,

Le sue parole m'hanno soddisfatto,

Ma dal fare al parlar v'è un lungo tratto.

Ho da fidarmi? Perché no? Mi dice

Che fedele sarà. Ma le ho da credere?

Eh via, Lucrezia è onesta:

Cosa mi vien in testa? Adagio un poco.

Figuriamo ch'io fossi

Con una bella donna in compagnia:

Cosa succederia? Dirlo non so.

Dunque se la mia moglie

In compagnia d'un giovine sarà,

La cosa come andrà?

Questa mi par filosofia massiccia.

Lucrezia vorrà certo mascherarsi,

E dovrà accompagnarsi

Per certa convenienza

Con Leandro, e dovrò portar pazienza.

Ma se vanno... mi spiace.

Se non vanno... chi sa!

Forse peggio sarà. Sì, sì, risolvo,

Per quietarla e veder il fatto mio,

Andar con essa mascherato anch'io.

 

Mascherato ch'io sarò,

Con Lucrezia come andrò?

Se starò vicino a lei,

Mi diran che non conviene;

Se do luogo ai cicisbei,

Non mi piace, non sta bene.

Darle mano... signor no.

Star lontano... oibò, oibò.

Ahi che pena, ahimè che imbroglio!

E fra il voglio ed il non voglio

Dubbio, incerto, ancora sto.

Maledetta gelosia,

Che mi dai sì gran tormenti!

Vi son tanti che contenti

Alle mogli poco pensano,

E con pace si dispensano

Dal guardarle, dall'amarle...

Quel ch'io dica più non so. (parte)

 

 

 


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