Carlo Goldoni
La mascherata

ATTO PRIMO

SCENA NONA   Vittoria, poi Menichino

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SCENA NONA

 

Vittoria, poi Menichino

 

VITT.

Aurelia è una ragazza

D'indole buona e piena d'onestà;

Ma l'uso e il praticar la guasterà.

Avrà un marito allegro,

E i mariti, a cui piace l'allegria,

Lasciano andar le mogli in compagnia.

Silvio mi fa finezze,

E non so dir perché.

Sembra acceso di me;

Ma questo non vorrei;

Chi ama due donne, puol amarne sei.

Ecco il mio Menichino;

Questo m'ama davvero,

E con questo ho speranza

Di terminar la dura vedovanza.

 

MEN.

La bella vedovina,

M'ha fatto male qui. (accenna il core)

E la mia medicina,

Carina, eccola . (accenna il volto di Vittoria)

 

VITT.

Dove avete imparato

Questa bella canzone?

MEN.

L'ho fatta a scuola in vece di lezione.

VITT.

Dunque avete gran male?

MEN.

Male assai.

VITT.

Ed io, da che restai senza marito,

Ho perduto per fino l'appetito.

MEN.

E a me, cara, rincresce,

Ch'ardo d'amore e l'appetito cresce.

VITT.

Orsù, ne parleremo.

MEN.

E fra di noi le cose aggiusteremo.

VITT.

Oggi verrete meco

Voi pure nella nostra mascherata.

MEN.

Verrò, se voi volete.

VITT.

E vi provvederete

D'un abito gaioso,

Fatto con bizzarria,

Che possa star cogli altri in compagnia.

MEN.

Un abito gaioso?

Dove l'ho da trovar?

VITT.

Lo troverete,

Come tant'altri fanno,

Da quei che a nolo li vestiti danno.

MEN.

Ma io, per verità,

Ho una difficoltà.

VITT.

Che dubbio avete?

MEN.

Non so se m'intendete...

A dirlo mi vergogno.

VITT.

Via parlate,

Caro il mio Menichino.

MEN.

Per l'abito pagar non ho un quattrino.

VITT.

Oh povero ragazzo! Non importa,

Tenete due zecchini;

Fate quel che bisogna.

MEN.

Son confuso fra il gusto e la vergogna.

VITT.

Mi vorrete poi bene?

MEN.

Assai, assai.

VITT.

Mi sarete infedele?

MEN.

Oh, questo mai.

VITT.

Menghino, son due anni

Ch'io vivo negli affanni

D'un'aspra vedovanza,

E voi siete la mia dolce speranza.

 

Vedovella, poverella,

Son due anni ch'io tormento:

Quel ch'io soffro, quel ch'io sento,

Chi l'intende, chi lo sa,

Deh lo dica per pietà.

Vo penando, vo smaniando,

E domando carità. (parte)

 

 

 


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