Carlo Goldoni
La mascherata

ATTO SECONDO

SCENA DODICESIMA   Beltrame, poi Vittoria, poi Lucrezia, poi Menichino, poi Leandro, mascherati in domiṇ

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SCENA DODICESIMA

 

Beltrame, poi Vittoria, poi Lucrezia, poi Menichino, poi Leandro, mascherati in dominò.

 

BELT.

Oh grand'amor è quello della moglie!

In mezzo a mille doglie,

In mezzo a mille affanni,

Dopo tanti e tanti anni,

Se la cara consorte piange e prega,

Un uomo di buon cor nulla a lei nega.

Io l'amo, io l'amo tanto

Che in virtù del suo pianto,

Benché cosa mi chieda un poco dura,

D'ottener quel che vuol da me è sicura.

Ma di già m'è sparita.

Dove mai sarà ita?

Per non vederla a piangere e crepare,

Convien, dov'ella vuol, lasciarla andare.

 

Vada pur, non so che dire:

Per non vederla morire

Starò cheto, e soffrirò.

(Viene Vittoria mascherata in dominò, la quale accompagnando co' gesti

il suono dell'orchestra, mostra essere innamorata di Beltrame)

 

BELT.

Mascheretta, non v'intendo,

Ma da' cenni ben comprendo

Che il mio bel v'innamorò.

(Viene Lucrezia dall'altra parte, mascherata come Vittoria, e con cenni simili fa lo stesso)

 

BELT.

Mascheretta, siete amante

Ancor voi del mio sembiante?

Tutte due vi servirò.

(Leandro e Menichino al suono dell'orchestra vengono verso Beltrame)

 

BELT.

Miei signori, a voi m'inchino.

(Leandro e Menichino fanno cenni, co' quali lusingano Beltrame)

Batterete l'accialino?

Obbligato vi sarò.

Mascherine, mie carine,

Tutte due vi servirò.

(Tutti si levano la maschera e ridono, e Beltrame resta attonito)

 

a quattro

Signor Beltrame caro,

Saran le grazie sue

Gradite a tutte due;

Che cosa vuol di più?

 

BELT.

Signori... moglie mia...

Bondì a vussignoria,

Un scherzo questo fu.

 

VITT.

Ma voi m'avete detto

Che siete amante mio.

 

BELT.

È stato uno scherzetto.

 

LUCR.

Gelosa non son io.

 

LEAN.

} a due

Vittoria servirete.

MEN.

BELT.

Sì, sì, la servirò.

 

a quattro

Ma come poi farete?

 

BELT.

Farò come saprò.

 

VITT.

Qua la mano.

 

BELT.

Eccola qui.

 

LUCR.

Alto il braccio.

 

BELT.

Eccolo .

 

LEAN.

Riverenza.

 

BELT.

Signor sì.

 

MEN.

Piè in cadenza.

 

BELT.

Va così?

 

a quattro

Riverenza,

Piè in cadenza;

Alto il braccio,

Qua la mano.

 

BELT.

Ehi, fermate,

Piano, piano.

Mi volete sgangherar?

 

a cinque

Bel piacere,

Bel godere,

Senza male sospettar.

Quando il core

Balza in petto,

Il diletto

Fa ballar.

 


 

 

 


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