Carlo Goldoni
La mascherata

ATTO TERZO

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SCENA ULTIMA

 

TUTTI

 

CORO

Scendi, Amor, nel carro aurato,

Imeneo conduci a lato,

E dei sposi il dolce affetto

Venga il petto a riscaldar.

PARTE DEL CORO

Scendan Venere e Giunone

Le nostre alme a rallegrar.

MEN.

La cornetta e il cornettone,

Caro Amor, vieni a suonar.

 

SILV.

Aurelia, ecco la mano.

AUR.

Ed io l'accetto,

E amor e fedeltade a voi prometto.

SILV.

Promesse che al d'oggi veramente

Non si soglion serbarfacilmente.

VITT.

Via, Menichino, a noi.

MEN.

Eccomi qui da voi.

VITT.

Voi siete mio consorte.

MEN.

E voi mia sposa.

VITT.

Oh che caro piacer!

MEN.

Che bella cosa!

LUCR.

E noi, caro marito,

Morirem d'appetito.

BELT.

Io vado a Roma.

LUCR.

Mi lascierete qui?

BELT.

Certo, signora sì.

LUCR.

Oh me infelice!

BELT.

Andate colla vostra genitrice.

LUCR.

Voglio venir con voi. Possibil fia

Che un marito amoroso

Quest'ultimo piacere mi contenda?

BELT.

Ognun dal canto suo cura si prenda.

LUCR.

Via, marituccio mio.

BELT.

(Già me la ficca).

LUCR.

Non fate che si dica

Che la vostra Lucrezia, poverina,

Senza il suo Beltramin abbia a restare.

BELT.

(Oimè, non posso più).

LUCR.

Per quelle care

Paroline amorose

Che talor ci diciamo,

Menatemi con voi.

BELT.

Andiamo, andiamo.

 

 

PARTE DEL CORO

 

 

Scendan Venere e Giunone

Le nostr'alme a rallegrar.

MEN.

La cornetta e il cornettone,

Caro Amor, vieni a suonar.

 

 

CORO

 

 

Scendi, Amor, nel carro aurato,

E Imeneo conduci allato;

E dei sposi il dolce affetto

Venga il petto a riscaldar.

 

Fine del Dramma.

 


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