Carlo Goldoni
Il matrimonio per concorso

ATTO PRIMO

SCENA DICIOTTESIMA   Pandolfo, poi Lisetta

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SCENA DICIOTTESIMA

 

Pandolfo, poi Lisetta

 

PAND. Ah ah, l'amico si è innamorato subito, a prima vista. Sì signore, se non verrà di meglio, Lisetta sarà per voi.

LIS. E bene, signor padre, quando pensate voi a liberarmi da questa pena, da quest'affanno che mi tormenta?

PAND. Di qual pena, di qual affanno parlate?

LIS. Di vedermi esposta sulla gazzetta.

PAND. Via via, se ciò vi dispiace, consolatevi, che sarete presto servita.

LIS. Che vale a dire?

PAND. Vale a dire, che sarete presto maritata.

LIS. E con chi, signore?

PAND. Probabilmente con uno che conoscete, e che so di certo che non vi dispiace.

LIS. (Oh cieli! questi non può essere che Filippo, gli averà fatto parlare, mio padre ne sarà persuaso).

PAND. Stiamo a vedere se capita qualchedun altro.

LIS. Ah no, signor padre, vi supplico, vi scongiuro, se questo partito non vi dispiace, sollecitatelo, concludetelo, non mi fate più disperare.

PAND. Ne siete veramente innamorata?

LIS. Ve lo confesso, innamoratissima.

PAND. Così presto?

LIS. È un mese, signore, ch'io l'amo teneramente, e non ho mai avuto coraggio di dirlo.

PAND. Ah ah e io non sapeva niente. Non vi era dunque bisogno dell'avviso al pubblico.

LIS. Oh no certo, non v'era bisogno.

PAND. Ed è ora venuto a dirmi... Basta, basta, ho capito.

LIS. Se mi amate, se avete pietà di me, sollecitate, non mi fate penar d'avvantaggio.

PAND. Orsù, per farvi vedere che vi amo, voglio passar sopra alla mia parola: voglio sagrificare ogni più bella speranza, voglio concludere le vostre nozze.

LIS. Oh me felice, oh me contenta! Caro padre, quanto obbligo, quanta riconoscenza vi devo!

PAND. Aspettatemi qui, l'amico dovrebbe essere poco lontano, andrò a vedere se lo ritrovo.

LIS. È in casa, signore.

PAND. È in casa? Ha finto di andarsene, ed è in casa?

LIS. Il signore è di , che aspetta. Presto, subito, ve lo faccio venire. (parte)

 

 

 


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