Carlo Goldoni
Il matrimonio per concorso

ATTO SECONDO

SCENA NONA   Monsieur la ROSE e madame Fontene; poi Filippo

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SCENA NONA

 

Monsieur la ROSE e madame Fontene; poi Filippo

 

FONT. Io credo che il locandiere istesso si vergogni d'avere in casa questa sorta di gente, e finga di non sapere.

ROSE Oh, per questo! Non è poi una cosa di tal conseguenza da far perdere la riputazione ad una locanda.

FONT. Eh, che cosa si può dare di peggio, oltre una donna, che si fa mettere sugli Affissi?

ROSE E perché dunque venite voi a vederla?

FONT. Per curiosità.

FIL. Signore, la giovane vi domanda scusa. Ella dice, che senza suo padre non riceve nessuno.

ROSE Possibile che sia così riservata?

FIL. Io ho fatto il mio dovere. Ho degli affari, con permissione. (Mi preme di sollecitare la mia invenzione). (da sé, e parte)

 

 

 


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