Carlo Goldoni
Il matrimonio per concorso

ATTO SECONDO

SCENA DODICESIMA   Anselmo e monsieur la Rose

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SCENA DODICESIMA

 

Anselmo e monsieur la Rose

 

ANS. Se vu ol restar servita ella pure. (a monsieur la Rose, nell'appartamento)

ROSE No, no, restiamo qui. Ho qualche cosa da dirvi.

ANS. Per i nostri conti c'è tempo.

ROSE Sì, i vostri conti saranno pronti quando volete. Il danaro forse non sarà sì pronto, perché sapete anche voi come vanno ora gli affari...

ANS. Lo so pur troppo ed ho fatto punto per questo.

ROSE Per altro, se avete premura...

ANS. Ne parleremo, signore, ne parleremo. Io non penso altro presentemente, che a dare stato a mia figlia; quando sarò nel caso, vi pregherò.

ROSE Signor Anselmo, io trovo vostra figlia di un carattere il più bello del mondo. Savia, onesta, gentile, rispettosa a suo padre. L'ho veduta afflitta, e la sua afflizione me l'ha fatta ancora parer più bella. Se non avete di lei disposto, vi assicuro che mi chiamerei fortunato, se vi degnaste di accordarmela per isposa.

ANS. Ma signore, così su due piedi...

ROSE Quale difficoltà vi può trattenere? Conoscete voi la mia casa?

ANS. La conosco, e sarebbe una fortuna per mia figliuola.

ROSE Vi dispiace la mia persona?

ANS. Al contrario; mi è noto il vostro carattere, e ne sarei contentissimo.

ROSE Per la dote non ci avrete a pensare. Mi contenterò di quel ch'io vi devo.

ANS. Tanto meglio.

ROSE Qual altro obietto vi può dunque essere?

ANS. Non vorrei che una risoluzione così improvvisa fosse poi seguitata dal pentimento.

ROSE Signor Anselmo, io non sono un ragazzo. Ho differito a maritarmi, perché non ho ancora trovata la persona che mi andasse a genio. Trovo nella vostra figliuola delle qualità personali che mi piacciono infinitamente. Aggiungete a ciò l'amore, la passione ch'io ho per gl'italiani, aggiungete ancora la nostra amicizia, la nostra corrispondenza.

ANS. Non so che dire, tutto mi obbliga, tutto mi persuade.

ROSE Mi promettete voi vostra figlia?

ANS. Ve la prometto.

ROSE Parola d'onore?

ANS. Parola d'onore. (si toccano la mano)

ROSE Son contentissimo. (tira fuori l'orologio) Mezzogiorno è vicino. Deggio andare alla Borsa. Dopo pranzo ci rivedremo.

ANS. Sono pieno di consolazione...

ROSE Addio, signor suocero, addio. (si baciano, e parte)

 

 

 


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