Carlo Goldoni
Il matrimonio per concorso

ATTO TERZO

SCENA NONA   Lisetta, poi il Servitore

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SCENA NONA

 

Lisetta, poi il Servitore

 

LIS. Oh la bella corbelleria che ho fatto, ma bisogna vedere di rimediarvi. Sarà difficile che mio padre trovi Filippo da colonnello, si sarà forse disfatto degli abiti, e sarà irritato contro di me. È stato bene però, ch'io abbia mandato mio padre fuori di casa. Vuo' vedere se ci fosse Filippo. Ehi servitori.

SERV. Signora.

LIS. Il padrone è in casa?

SERV. C'è, e non c'è. (ridendo)

LIS. Come c'è e non c'è? Non vi capisco.

SERV. Vuole il signor Filippo, o il signor colonello? (ridendo, e parlando piano)

LIS. Ah, siete a parte anche voi del segreto?

SERV. Il padrone per sua bontà mi vuol bene, si fida di me, mi ammette alla sua confidenza.

LIS. Senza burle, c'è in casa?

SERV.signora, è nella sua camera che sospira.

LIS. Andiamolo a ritrovare.

SERV. È troppo in collera, signora mia.

LIS. Andiamo, andiamo, che sarà contento. (parte)

 

 

 


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