Carlo Goldoni
Il medico olandese

ATTO TERZO

SCENA PRIMA

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ATTO TERZO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Camera di madama Marianna con varie sedie.

 

Madama Marianna e Carolina.

 

CAR.

Madama, le signore mandano l’imbasciate.

MAR.

Via presto, fa che sieno le sedie preparate.

CAR.

Subito, sì signora. (va ponendo le sedie in ordine)

MAR.

Per divertirle bene,

Che mai si potrà fare?

CAR.

Non so.

MAR.

Pensar conviene.

L’altrier, che ci ha trattate madama Elisabetta,

Fu la conversazione amabile, perfetta;

Io vorrei corrispondere, giacché lo zio il consente,

A quel che ho ricevuto, almen passabilmente.

CAR.

Non vi mettete in pena; ciascheduna di loro,

Secondo il praticato, porterà il suo lavoro.

Se a desinar qui restano, si penserà.

MAR.

Sì certo.

Spero vi resteranno. Picchiano?

CAR.

L’uscio è aperto.

Eccole tutte unite.

MAR.

Mi porterai or ora

Se il lavorier principiano, anche il mio.

CAR.

signora. (in atto di partire)

MAR.

Di’, che fa l’ammalato?

CAR.

Veggolo tutto il giorno,

Come fa l’ape al mele, a queste mura intorno. (parte)

MAR.

Di qui non sa staccarsi il povero meschino:

Ma lo farà per essere al medico vicino.

 

 

 


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