Carlo Goldoni
Il medico olandese

ATTO QUINTO

SCENA SECONDA

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SCENA SECONDA

 

Petizz e detti.

 

PET.

È lecito, signore, di farvi un’imbasciata? (a monsieur Bainer)

BAI.

Che vuoi? dell’imbasciate è questa la giornata.

PET.

Monsieur Lass, che desidera parlarvi con premura.

BAI.

Verrà per istuccarmi colla sua quadratura.

Ma ricusai poc’anzi d’udir le sue parole:

Non voparer superbo; venga pur quanto vuole.

PET.

(Parte)

GUD.

Andrò dai negozianti d’Olanda principali,

Sopra di cui son tratte le lettere cambiali.

Si prenderà opportuna da lor la direzione,

Per trasportare in Leiden mia mercantil ragione.

Seco lor tratterete e chiaro si vedrà,

Se Guden vi ha parlato finor con verità.

BAI.

Prova non ha bisogno maggior la vostra fede.

Bainer è amico vostro, e vi conosce, e crede

Deesi avvisar la sposa.

GUD.

Fatelo voi, signore.

Dirglielo a me non lice, e poi non avrei core.

Dubiterei ancora, ch’essa dicesse un no.

E se un sì mi risponde, quel che farei non so.

Conosco del mio cuore l’usata debolezza:

Potrei su quel momento svenir per allegrezza.

Solo in pensarvi, io sento che mi circonda un foco...

Ritornerò, signore, ritornerò fra poco. (parte)

 

 

 


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