Carlo Goldoni
Il Moliere

ATTO TERZO

SCENA SECONDA

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SCENA SECONDA

 

Valerio, poi Lesbino.

 

VAL.

Dunque Moliere anch’esso arde d’amore in petto,

E fra sceniche donne coltiva il suo genietto?

Filosofia non vale contro il poter d’amore;

E gli uomini più dotti non han di selce il core.

Tale attrice è Isabella, che merta esser amata

Da lui, che del teatro la gloria ha riparata.

LESB.

Signore, il conte Lasca domanda il padron mio.

VAL.

Molier verrà fra poco; frattanto ci son io.

A lui verrò se il chiede, l’attenderò s’ei vuole. (Lesbino parte)

 

 

 


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