Carlo Goldoni
Il Moliere

ATTO QUARTO

SCENA PRIMA

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ATTO QUARTO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Foresta e Lesbino col ferraiuolo ed il cappello del Signor Pirlone.

 

FOR.

Finita è la commedia?

LESB.

Finita.

FOR.

Ed ha incontrato?

LESB.

L’incontro strepitoso, universale è stato.

Nobili, cittadini, mercanti, cortigiani,

Artieri e bassa gente, tutti battean le mani.

Mentre Orgon la commedia coi detti suoi finiva,

Sentiansi d’ogni lato venir gli applausi e i viva.

Il popol dalle spoglie, dagli atti del padrone,

Non esitò in Tartuffo a ravvisar Pirlone;

Ei l’imitava in scena, e caricava in guisa,

Che univan gli uditori lo sdegno colle risa.

E furonvi di quelli che ad alta voce han detto:

Tartuffo scellerato, Pirlone maledetto.

FOR.

Anch’io piacer risento, quando il padrone è lieto.

Se l’opre sue van male, è fastidioso, inquieto.

Che ho a far di queste robe?

LESB.

Vuole il padron che sia,

Prima che a casa ei torni, Pirlone andato via.

Dategli il suo cappello, dategli il ferraiuolo,

E fate che sen vada al diavolo il mariuolo.

FOR.

Non vorrà più il padrone tai spoglie originali?

LESB.

Le farà far domani affatto affatto eguali.

FOR.

Andate, che il meschino or traggo di prigione. (entra)

LESB.

Vodietro la portiera mirare il bacchettone.

Se fosse in mia balia poter far un bel gioco,

Accender gli vorrei alli mostacci il foco. (parte)

 

 

 


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