Carlo Goldoni
Il mondo della luna

ATTO SECONDO

SCENA DODICESIMA

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SCENA DODICESIMA

 

Cecco e Lisetta in trono; Bonafede, Ecclitico e Clarice

 

CLAR.

Mia sorella sta bene,

Ed io cosa farò?

La mia stella ancor io non troverò?

CEC.

Ecclitico, che siete

Del mio trono lunar cerimoniere,

Con Clarice gentil fate il bracciere.

ECCL.

Prontamente obbedisco.

BON.

Eh no, non voglio

Che mia figlia da un uom sia accompagnata.

CEC.

L'usanza è praticata

Ancor nel vostro mondo,

Ma si serve da noi sol per rispetto,

E non lo fanno qui con altr'oggetto.

BON.

Taccio, non so che dir.

CLAR.

Vado contenta

A contemplar d'appresso

Le lunatiche sfere

Col lunatico mio cerimoniere.

 

Quanta gente che sospira

Di veder cos'è la Luna,

Ma non hanno la fortuna

Di poterla contemplar.

Chi non vede,

Il falso crede;

Ciaschedun saper pretende.

Più che studia, manco intende,

E si lascia corbellar. (parte, servita da Ecclitico)

 

 

 


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