Carlo Goldoni
Il negligente

ATTO SECONDO

SCENA NONA   Aurelia, poi Pasquino

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SCENA NONA

 

Aurelia, poi Pasquino

 

AUR.

Del cor di Filiberto

Sono quasi sicura,

Ma Lisaura, Pasquino e Porporina

Non mi ponno vedere.

La politica vuole

Ch'io me li renda amici,

Perché i disegni miei riescan felici.

Ecco Pasquin: con questo,

Ch'è alquanto baccellone,

Incomincio a provar la mia lezione.

PASQ.

Ingrata Porporina, (verso la scena)

Ladra, cagna, assassina.

AUR.

Pasquino, e con chi l'hai?

PASQ.

Oh, non ti avessi conosciuta mai! (come sopra)

AUR.

T'han fatto qualche insulto?

PASQ.

Sì, m'han fatto

Quello che far usate

Voi altre femminacce indiavolate.

AUR.

Sei forse innamorato?

PASQ.

Così fossi appiccato!

AUR.

Forse tradito sei?

PASQ.

Così il diavol portasse via colei.

AUR.

Oh povero Pasquino,

Che sei tanto bellino,

Se tu volessi un po' di bene a me,

Tutto questo mio cor saria per te.

PASQ.

Eh, mi burlate.

AUR.

No, credi, mio caro,

Che il mio labbro è sincero.

PASQ.

(Se dicesse da vero,

Vendicar mi potrei di Porporina).

AUR.

Dammi la tua manina.

PASQ.

Se ci vede il padron, cosa dirà?

 

 

 


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