Carlo Goldoni
L'amante militare

ATTO PRIMO

SCENA NONA

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SCENA NONA

 

Don Alonso e Pantalone

 

PANT. Sior don Alonso mio caro, la vegna qua, e parlemose schietto; anca mi son stà omo del mondo, e so qualcossa, e cognosso el tempo. No vorria che stando in casa mia...

ALON. Signore, so quel che volete dirmi. Voi dubitate ch’io ami la vostra figliuola, ed io vi assicuro che non v’ingannate ne’ vostri dubbi. Sì, io l’amo; e ve la domando in consorte.

PANT. Mi no so cossa dir. Qua su do piè... no posso risolver... no posso dirghe né sì, né no.

ALON. Favorite dirmi che obbietti avete in contrario.

PANT. La vede bene: no gh’ho altro che sta unica fia... No gh’ho genio de maridarla con un militar.

ALON. Terminata la presente guerra, vi do parola da cavaliere di rinunziar la bandiera. Ritirandomi dalle truppe nel bollore della campagna, sarei criticato. Direbbero ch’io mi sottraggo per codardia dai pericoli, per viltà dai disagi.

PANT. Aspettemo che fenissa la guerra, e co l’averà rinunzià la carica militar, parleremo de mia fia.

ALON. Ah no, signor Pantalone; vi supplico, vi scongiuro, accordatemi adesso la vostra figlia, concedete ch’io possa darle la mano.

PANT. E po, se una cannonada ve porta via gloriosamente la testa, cossa voleu che fazza la mia povera putta?

ALON. Tornando in libertà, potrà dispor di se stessa.

PANT. E se la restasse con un putello?

ALON. Sarà l’erede de’ miei beni.

PANT. Ma de quai beni? Vu spagnolo, e nu semo in Italia; compatime, se tratta de una mia fia. Credo che siè nobile, credo che siè ricco, credo che siè libero, ma no so gnente de certo, e no vorave che un zorno...

ALON. Come! Si mette in dubbio l’esser mio, la mia onestà, la mia fede? Un uffiziale onorato non è capace di fingere, d’imposturare. Il vostro dubbio m’offende, la vostra diffidenza è un insulto. Giuro al cielo, l’amore di vostra figlia vi garantisce dall’ira mia. Non soffrirei tale ingiuria da chicchessia.

PANT. Caro sior alfier, no la se scalda...

ALON. Non mi toccate nell’onor mio.

PANT. Finalmente bisogna considerar...

ALON. Non mi levate il cuore di vostra figlia.

PANT. Donca la vol...

ALON. Non la voglio, ve la chiedo.

PANT. Ma se ghe la negasse...

ALON. Con che ragione negarla? Con qual pretesto? Perché? Dite, perché?

PANT. Gnente, sior offizial. La lassa almanco che parla con mia fia.

ALON. Parlate: è giusto. E s’ella è contenta, me la concederete voi?

PANT. Vederemo.

 

 

 


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