Carlo Goldoni
L'osteria della posta

ATTO UNICO

SCENA PRIMA   Il Marchese, il Tenente el il Cameriere dell'Osteria.

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SCENA PRIMA

 

Il Marchese, il Tenente el il Cameriere dell'Osteria.

 

TEN. Ehi, oste, camerieri, diavoli, dove siete?

CAM. Eccomi a servirla. Comandi.

TEN. Una camera.

CAM. Eccone qui una. Restino pur serviti.

TEN. Che camera è? Vediamo. (entra nella camera)

CAM. Restano qui lor signori, o vogliono partir presto? (al Marchese)

MAR. Dateci qualche cosa: una zuppa, un poco di bollito, se c'è, e fate preparare i cavalli.

TEN. Non avete camere migliori di questa? (nell'uscire)

CAM. Non signore; non c'è di meglio.

TEN. Qui ci sono stato delle altre volte. So che avete una buona stanza sopra la strada. Apritela, che la vogliamo vedere.

CAM. È occupata, signore.

TEN. È occupata? Chi c'è dentro?

CAM. Un cavaliere milanese con una dama, che dicono sia sua figliuola.

TEN. È bella?

CAM. Non c'è male.

TEN. Da dove vengono?

CAM. Da Milano.

TEN. Dove vanno?

CAM. Non glielo so dire.

TEN. Ed a far che si trattengono qui in Vercelli?

CAM. Sono arrivati qui per la posta. Riposano; hanno ordinato il pranzo, e passate che saranno le ore più calde, proseguiranno il viaggio.

TEN. Bene; se si contentano, noi pranzeremo insieme.

MAR. No, caro amico, spicciamoci. Prendiamo un po' di rinfresco e seguitiamo la nostra strada.

TEN. Caro Marchese, io sono partito con voi da Torino per compiacervi, vi faccio compagnia assai volentieri; ma viaggiare a quest'ora, con questo sole e con questa polvere, non mi comoda molto.

MAR. Un militare si lascia far paura dalla polvere e dal calore del sole?

TEN. Se io fossi obbligato a farlo per i doveri del mio mestiere, lo farei francamente, ma quando si può, la natura insegna ad isfuggire gl'incomodi. Vi compatisco, se vi sollecita il desiderio di vedere la vostra sposa; ma abbiate ancora un poco di carità per l'amico.

MAR. Sì, sì, ho capito. L'occasione di pranzare con una giovane vi fa temere il caldo e la polvere.

TEN. Eh corbellerie! Quattr'ore prima quattr'ore dopo, domani noi saremo a Milano. Cameriere, preparateci da mangiare.

CAM. Sarà servita.

TEN. Vedete se questi signori vogliono mangiare con noi.

CAM. Il Cavaliere è sul letto che dorme. Quando sarà all'ordine il pranzo, glielo .

MAR. Sollecitatevi.

CAM. Subito. (in atto di partire)

TEN. Avete buon vino?

CAM. Se vuole del Monferrato, ne ho di prezioso.

TEN. Sì, sì, beveremo del Monferrato.

CAM. Sarà servita. (parte)

 

 

 


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