Carlo Goldoni
Ircana in Julfa

ATTO TERZO

Scena Dodicesima. Tamas e Bulganzar

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Scena Dodicesima. Tamas e Bulganzar

 

TAMAS Lasciami per pietà, lasciami in pace almeno,

Finché respiri il core fra le angustie del seno.

BULGANZAR No, non vi lascio certo. So il bel vostro costume

Mi sovvien che voleste precipitar nel fiume;

E non vorrei, vedendoviforte appassionato,

Trovarvi al mio ritorno a un albero impiccato.

TAMAS Come tornar poss'io, come al paterno tetto,

Con questo duolo intorno, con questo affanno in petto?

In faccia presentarmi a Fatima potrei

Dopo la promessa, dopo i deliri miei?

Del padre, che furente sarà pel figlio ingrato,

Come soffrir la vista, come il rigore usato?

No, non fia ver ch'io vada.

BULGANZAR Oh guardate chi è qui.

TAMAS Stelle! Chi viene? Ircana?

BULGANZAR L'amico vostro Alì.

TAMAS L'amico? oh mia vergogna! Ohimè! dove m'ascondo?

BULGANZAR Vergognarvi di lui?

TAMAS Vorrei fuggir dal mondo.

 


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