Carlo Goldoni
Pamela maritata

ATTO SECONDO

SCENA UNDICESIMA   Miledi Daure, Pamela, poi monsieur Longman

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SCENA UNDICESIMA

 

Miledi Daure, Pamela, poi monsieur Longman

 

PAM. Oh numi! soccorrete il mio sposo.

MIL. Vo' cercar d'impedire, se fia possibile...

LONG. Dove andate, signora?

PAM. Milord è in pericolo.

LONG. Trattenetevi, che l'affare è finito.

PAM. Il mio sposo?

LONG. È salvo.

MIL. Mio nipote?

LONG. È sanissimo.

PAM. Milord Artur?

LONG. L'ha passata bene.

MIL. Come andò la faccenda?

LONG. Uditela, che è da commedia. Altercavano fra di loro il padrone e milord Artur, entrò il cavaliere per terzo, e si è riscaldata la rissa. I due primi avrebbero voluto venire all'armi, ma temevano i rigorosi divieti di questo regno. L'imprudentissimo cavaliere, che ne' suoi viaggi ha imparate le costumanze peggiori, promosse in terzo la sfida della pistola. Toccò a lui a battersi primo con milord Artur. Si posero in certa distanza. Il cavaliere tirò, e la pistola non prese fuoco. Milord Artur corse avanti, e gli presentò la pistola al petto. Il cavalier se la vide brutta. Pretendeva di poter prendere un'altra pistola. Milord Artur sosteneva esser padrone della di lui vita, e milord Bonfil, cavaliere onorato, quantunque nemico di milord Artur, diede ragione a lui, diede il torto al cavaliere, e questi con tutto lo spirito di viaggiatore principiava a tremare dalla paura. Milord Artur fece allora un'azione eroica. Disse al cavaliere: Io son padrone della vostra vita, ve la dono; e sparò la pistola in aria. Il cavaliere non sapeva di esser vivo o morto. Stette un pezzo sospeso, e poi disse a milord Artur: Milord, io che ho viaggiato, non ho trovato un galantuomo maggiore di voi. Il padrone si disponeva colla pistola a battersi con milord Artur. Il cavaliere gliela tolse di mano, e la scaricò contro un arbore, fece un salto per l'allegrezza, e tirò fuori il suo taccuino per registrar questo fatto. Milord Artur se n'è andato senza dir niente. Il padrone partì bestemmiando, e il cavaliere restò in giardino, cantando delle canzonette francesi.

PAM. Sia ringraziato il cielo. Niuno è pericolato.

MIL. Dove andò mio fratello?

LONG. Nell'appartamento terreno.

MIL. Anderò a ritrovarlo. (in atto di partire)

PAM. Non andrete senza di me. (volendola seguitare)

MIL. Fermatevi; a voi non è di vederlo.

PAM. Non potrò vedere il mio sposo?

MIL. No; vi ha ripudiata nel cuore, e vi ripudierà legalmente. (parte)

 

 

 


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