Carlo Goldoni
Pamela maritata

ATTO TERZO

SCENA TREDICESIMA   Milord Bonfil e Pamela

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SCENA TREDICESIMA

 

Milord Bonfil e Pamela

 

BONF. (Ha imparato ad essere un importuno). (da sé)

PAM. (Oh Dio, tremo tutta). (da sé)

BONF. (Pure in veder costei mi si rimescola il sangue). (da sé)

PAM. (Vo' farmi animo). (da sé) Signore...

BONF. Andate.

PAM. Oh cieli! mi discacciate così?

BONF. Andate in un'altra camera.

PAM. Permettetemi che una cosa sola vi dica.

BONF. Non ho tempo per ascoltarvi.

PAM. Perdonatemi. Ora non vi è nessuno.

BONF. Sì, vi è gente nell'anticamera. Chi viene ora da me, vuol favellarmi da solo a solo. Andate.

PAM. Pazienza! (singhiozzando e partendo)

BONF. Ingrata! (verso Pamela)

PAM. Dite a me, signore? (voltandosi)

BONF. No; non ho parlato con voi.

PAM. In fatti, questo titolo non mi conviene. (partendo)

BONF. Sì, è poco al merito di un infedele. (verso Pamela)

PAM. Io infedele? (si volta, e si avvicina a milord)

BONF. Andate, vi dico.

PAM. Perdonatemi. Avete detto infedele a me?

BONF. Sì, a voi.

PAM. Non è vero. (teneramente mirandolo con languidezza)

BONF. (Ah, quegli occhi mi fan tremare) (da sé)

PAM. Ma in che mai vi ho offeso, signore? (come sopra)

BONF. (Che tu sia maladetta). (agitandosi)

PAM. Posso farvi toccar con mano la mia innocenza.

BONF. (Volesse il cielo, che fosse vero). (da sé)

PAM. Permettetemi ch'io vi dica soltanto...

BONF. Andate al diavolo.

PAM. Per carità, non mi fate tremare. (ritirandosi con timore)

BONF. (Costei è nata per precipitarmi). (si getta a sedere)

PAM. Parto, vi obbedisco.

BONF. (Agitato si appoggia alle spalle della sedia, coprendosi colle mani il volto)

PAM. Possibile che non vogliate più rivedermi? (di lontano)

BONF. (Continua come sopra)

PAM. E pure, se mi permetteste parlare... (torna un passo indietro)

BONF. (Come sopra)

PAM. (Pare che senta pietà di me. Oh cielo! dammi coraggio. Che può avvenirmi di peggio? Si tenti d'impietosirlo). (si accosta a milord, e s'inginocchia vicino a lui, ed egli non se ne avvede) Signore.

BONF. Oimè. (voltandosi e vedendola)

PAM. Caro sposo...

BONF. Andate via. Giuro al cielo, mi volete provocare agli estremi. Sì, indegna dell'amor mio. Vattene, non voglio più rivederti.

PAM. (Si alza e s'incammina mortificata)

BONF. (Ah infelice!)

PAM. (Si volta verso milord)

BONF. Andate, vi dico.

PAM. (Mortificata parte)

 

 

 


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