Carlo Goldoni
Il paese della cuccagna

ATTO PRIMO

SCENA UNDICESIMA   Pandolino, Pollastrina, Compagnone e Madama Libera

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SCENA UNDICESIMA

 

Pandolino, Pollastrina, Compagnone e Madama Libera

 

LIB.

E ben, di qual dei due

Essere destinate?

PAND.

Lasciate che ci pensi.

LIB.

Via, pensate;

E se saper volete

Quai siano i riti nostri, io sarò pronta

A dar a voi la relazion più vera,

Io che libera son cerimoniera.

PAND.

Mi farete piacer.

POLL.

Vi sarò grata.

LIB.

La gente fortunata

Della nostra città si leva sempre

Vicino al mezzodì. Levati appena,

Van le donne allo specchio,

Gli uomini alla cucina:

Le prime a bellettarsi e farsi i ricci,

I secondi a ordinar torte e pasticci.

Fra visite, fra giochi ed amoretti,

Viene l'ora del pranzo;

Ognun mangia, ognun beve

Più di quello che può, di quel che deve.

Tutto il resto del giorno

Di qua, di , d'intorno,

Si può far all'amor liberamente,

Senza trovar nessun che dica niente.

La sera si rinnova

Il gusto della cena,

E poi a pancia piena,

Per compir il diletto,

Ciascun sen va colla sua sposa in letto.

 

Ad ogni bel diletto

Prevale un dolce amore:

Chi non lo sente al core,

Che cosa mai sarà?

In mezzo alla Cuccagna

Contento mai farà1.

Quest'è quel bel gran regno

Che al mondo egual non ha;

E chi ha fortuna e ingegno,

Per tutto il troverà. (parte)

 

 

 





p. -
1 farà: credo che sia da intendere: sarà. (Bonghi)



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