Carlo Goldoni
Il paese della cuccagna

ATTO SECONDO

SCENA TERZA   Pandolino solo

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SCENA TERZA

 

Pandolino solo.

 

 

Adesso, Pandolino,

Sei fatto di Cuccagna cittadino.

Puoi saziar quanto brami ogni appetito,

Ma sei di Pollastrina il bel marito.

Cospetto, cospettone,

Voglio la sposa mia...

Ma questa è una pazzia.

Signor no, signor no, pazzia non è;

L'ho presa e l'ho sposata sol per me.

Ma la fame? La fame

Si sopporta, e si fa come si può.

Vuò piuttosto morire. Oh messer no.

Fra l'amore, l'onore e l'appetito,

Combatto e mi confondo.

Parlano i miei pensieri, ed io rispondo.

 

Dice questo: bada bene,

Che ti voglion corbellar.

Dice l'altro: non conviene

La fortuna abbandonar.

A chi dunque crederò?

Ora vengo. Dite voi:

Il bel tempo ho da lasciar?

Signor no. Ma voi che dite?

Ho a star quieto e sopportar?

Signor sì. Già v'ho capito.

Son amante, son marito,

Ma mi piace la Cuccagna,

Non mi piace affaticar. (parte)

 

 

 

 


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