Carlo Goldoni
Il padre per amore

ATTO SECONDO

SCENA QUARTA   Paolina, donna Marianna ritirata, poi Beltrame

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SCENA QUARTA

 

Paolina, donna Marianna ritirata, poi Beltrame.

 

PAO.

Ella per i suoi fini arde d'amore e sdegno,

Ed io per compiacerla mi trovo in un impegno.

Posso passar per uomo solo coi ciechi e i sciocchi:

Noi donne ci conoscono al volto ed ai ginocchi.

BEL.

(Altri che lui non vedo; al sito ed all'aspetto,

Esser questi dovrebbe). (osservando Paolina)

PAO.

(Che gentil giovinetto!) (osservando Beltrame)

BEL.

Non vorrei prender sbaglio. (a Paolina)

PAO.

Siete voi servitore

Del duca don Luigi?

BEL.

Servo un altro signore,

Ma per la parentela anch'egli mi comanda,

E a veder chi lo cerca, sollecito mi manda.

PAO.

Son io, che lo desidera.

BEL.

Da un affar trattenuto,

Mandami a chieder scusa, se ancor non è venuto.

A ber la cioccolata se vuol restar servita,

Di cuore il signor Duca in casa sua l'invita.

Ma quando ella non voglia partir da questo loco,

Verrà le sue premure ad ascoltar fra poco.

PAO.

Non posso discostarmi per or dalla feluca;

Attenderò più tosto mi favorisca il Duca.

BEL.

Ella prenda il suo comodo.

PAO.

Ditemi, bel garzone,

Se non servite il Duca, e chi è il vostro padrone?

BEL.

Il prence don Fernando, che avendo una figliuola,

Presto farà di due una famiglia sola. (Donna Marianna si fa vedere)

PAO.

Sposerà don Luigi di un principe la figlia? (con calore)

BEL.

signor; per che causa far tanta maraviglia?

MARI.

(Misera me, che sento? Ah, mi tradì l'indegno.

Deggio tacer per ora, deggio frenar lo sdegno). (da sé, in disparte)

PAO.

Ditemi, a queste nozze il Duca è violentato?

BEL.

Oh, non signore, è bella, ed ei n'è innamorato.

PAO.

(Oh povera padrona!) Quando concluderanno

Questi loro sponsali?

BEL.

Prestissimo faranno.

Ella non vede l'ora, per quello che si dice;

E so che la sollecita la sua governatrice.

PAO.

La sposa non ha madre?

BEL.

No, le morì ch'è poco,

E certa donna Placida sta di sua madre in loco.

PAO.

Placida? (con maraviglia)

BEL.

Sì, signore. Ciò pur gli sembra strano?

PAO.

Codesta donna Placida ha il marito lontano?

BEL.

Non sol da lei lontano di Placida è il marito,

Ma non sa s'egli viva, o pur s'ei sia perito.

Lo conosce, signore?

PAO.

Dite, sapreste come

Chiamasi il di lei sposo?

BEL.

So che Roberto ha nome.

PAO.

(Bellissima davvero! in modo inaspettato

Il capitan Roberto la moglie ha ritrovato). (da sé)

BEL.

Forse ha di lui notizia?

PAO.

Sì, in Napoli si trova.

BEL.

Cospetto! donna Placida giubbilerà a tal nuova.

Dov'è? quando è venuto?

PAO.

Di Napoli testé

Giunse ancor egli al porto, in compagnia di me.

Dall'Indie è ritornato, mi confidò ogni cosa,

E smania per trovare in Napoli la sposa.

BEL.

Dove poss'io vederlo?

PAO.

Ei stesso in questo loco,

Se attenderlo volete, ritornerà fra poco.

In traccia di un albergo andò quivi d'intorno.

BEL.

A me son tutti noti gli alberghi del contorno.

Vuò veder se lo trovo. Lo condurrò alle soglie

Io stesso del padrone a riveder la moglie.

Per lei ch'è tanto buona, vuò prendermi l'impegno;

Per conoscerlo meglio, mi favorisca un segno.

PAO.

È un uom di mezza taglia, che ha un segno assai visibile,

Avendo un bel nasone, grossissimo, terribile:

Ha un porro in una guancia, ed un vicino al mento,

Onde si può conoscere, se fosse ancora in cento.

Egli di bianco e rosso veste alla militare;

E il bastone e la spada è solito portare.

BEL.

Colla governatrice un merito vuò farmi,

Da lei con il consorte andando a consolarmi.

Ella in casa può molto, ed io mercé di lei

Posso assai migliorare negl'interessi miei.

Bramo la nuova sposa per camerier servire.

E spero col suo mezzo la grazia conseguire.

PAO.

Siete voi ammogliato?

BEL.

Sono libero ancora.

PAO.

Vorrete accompagnarvi?

BEL.

Chi sa? ma non per ora.

PAO.

Avete innamorate?

BEL.

Signor, veggo fermarsi

La carrozza del Duca. Fin qui non può inoltrarsi.

Vuol venire a incontrarlo, o vuol che venga qui?

PAO.

(Guardando prima verso donna Marianna)

Ditegli ch'io l'aspetto.

BEL.

Subito, signor sì.

Vossignoria non vada lontan da questa riva,

Perché possa conoscerla il Duca, quando arriva.

Intanto don Roberto vuò rinvenir, s'io posso:

Fermerò tutti quelli che avranno il naso grosso. (parte)

 

 

 


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