Carlo Goldoni
Il padre per amore

ATTO QUINTO

SCENA SETTIMA   Il Principe don Fernando, il Duca don Luigi e detta

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SCENA SETTIMA

 

Il Principe don Fernando, il Duca don Luigi e detta.

 

FER.

Figlia, ovdonna Placida?

ISA.

Or or partì dolente.

FER.

Ha veduto lo sposo?

ISA.

Ancor non ne sa niente.

FER.

Dovrebbe a queste soglie esser pure arrivato.

Vicino a queste soglie testé l'ho riscontrato.

Ite a veder s'è giunto.

ISA.

Signor, chiedo perdono...

FER.

Che volete voi dirmi?

ISA.

Perdon, se ardita sono;

Vorrei tacer, ma il cuore mi sforza a domandarvi

Qual sarà il mio destino.

FER.

Siam qui per consolarvi.

Ite da donna Placida; poscia con lei tornate.

ISA.

Posso sperar davvero?

FER.

Sì, figlia mia, sperate.

ISA.

Voi, signor, che mi dite? (a don Luigi)

LUI.

Che un infedel non sono.

FER.

Quel ch'io dissi, non basta? (a donna Isabella)

ISA.

Sì, mio signor, perdono. (s'inchina, e parte)

 

 

 


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