Carlo Goldoni
I pettegolezzi delle donne

ATTO PRIMO

Scena Quattordicesima. Lelio e dette

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Scena Quattordicesima. Lelio e dette

 

Lelio - M'inchino a queste gentilissime dame.

Beatrice - Oh, un tuono più basso. Non siamo dame.

Lelio - Il vostro merito, signore mie, è grande, è grande il vostro merito.

Eleonora - Per meritar qualche cosa, bisognerebbe avere alcuna delle belle qualità, che adornano il signor Lelio.

Lelio - Io ho quella sola di essere adoratore della bellezza, ammiratore della grazia, e servitore umilissimo di lor signore.

Beatrice - Sempre più compito che mai.

Lelio - Vuol restar servita? (le offre il tabacco con una scatola di legno)

Beatrice - Oh, quella non è scatola da par vostro.

Lelio - Questa? Perdonatemi. È orighella, legno indiano condito coll'olio del bene, che tiene fresco e umido il tabacco di Spagna.

Beatrice - Tabacco di Spagna? Sentiamo: oibò! Che roba è questa?

Lelio - Tabacco all'ultima moda. Favorisca. (ad Eleonora)

Eleonora - È molto secco.

Lelio - Credetemi, è perfetto. O caro! (ne prende)

Eleonora - Quanti anni ha questo tabacco?

Lelio - (stranuta) Obbligatissimo alle loro grazie.

Beatrice - La vostra orighella lo tien poco fresco.

Lelio - (stranuta) Non s'incomodino, è tabacco.

Eleonora - È buono. Fa stranutare.

Lelio - Scarica. Per me, che studio assai, è perfettissimo.

Beatrice - Studia molto vossignoria?

Lelio - Giorno e notte. Con permissione. (cava uno straccio di mozzichino pulito, ma rotto, e si volta a soffiarsi)

Eleonora - (Ah! che bei mobili!) (a Beatrice)

Beatrice - (Povero spiantato!) (ad Eleonora)

Lelio - Sono stato alla Fiera, ed ho provveduto dei bellissimi fazzoletti.

Beatrice - Doveva provvedere anco dei guanti.

Lelio - Eh, vi dirò: ho tagliate le dita, perché m'incomodavano a scrivere.

Beatrice - Ah, vossignoria scrive coi guanti bianchi.

Lelio - Oh sempre, sempre! Mi piace la pulizia.

Beatrice - Ma questi non sono bianchi, sono sporchi.

Lelio - Sono un poco gialli, per ragione dei manichetti.

Eleonora - È vero. Anche i manichetti gridano: non mi toccate.

Lelio - Sono alla moda.

Eleonora - Alla moda i manichetti sporchi?

Lelio -signora. Sappiate che a Parigi si tingono di giallo i manichetti di pizzo, acciò compariscano sempre nuovi.

Eleonora - È una bellissima pulizia.

Beatrice - È una cosa simile a quella delle calze color di mosto.

Eleonora - Eh, il signor Lelio va su tutte le mode.

Lelio - Eh, ho un poco di buon gusto.

Beatrice - E quel vestito è alla moda?

Lelio -signora. Parigi.

Eleonora - E la parrucca?

Lelio - Londra.

Eleonora - E le scarpe?

Lelio - Inghilterra.

Eleonora - Inghilterra e Londra non è l'istesso?

Lelio - Oh no, signora.

Eleonora - Qual è la capitale dell'Inghilterra?

Lelio - London.

Eleonora - E Londra dov'è?

Lelio - Io credo sia nella Spagna.

Beatrice - Sì, bravissimo, nella Spagna. Il signor Lelio sa tutto.

Lelio - Qualche poco ho studiato.

Eleonora - Dove ha fatti i suoi studi?

Lelio - In Toscana, dove si parla bene.

Eleonora - Sarà cruscante.

Lelio -signora, sono accademico della Crusca.

Beatrice - Ditemi un poco: con quanti zita si scrive pazzo?

Lelio - (Mi burlano?). (da sé) Vi dirò, signora mia. Bisogna distinguere il genere mascolino dal femminino. Pazzo si scrive con due zita, e pazza con quattro.

Eleonora - (Così burlando ci strapazza). (a Beatrice)

Beatrice - Caro signor cruscante, io credo che in testa abbiate più farina che crusca.

Lelio - Dirò...

Eleonora - Non solo siete infarinato, ma siete fritto.

Lelio - Certamente...

Beatrice - Siete fritto, ma non avete olio...

Lelio - Se non ho olio...

Eleonora - Non avete né olio, né sale.

Lelio - Eppure...

Beatrice - Non siete carne salata, siete carne secca.

Lelio - Ma lasciatemi dire.

Eleonora - Secca, arida, senza umido radicale.

Lelio - Poter del mondo...

Beatrice - Secca la persona, e secchissima la scarsella.

Lelio - Ma permettetemi...

Eleonora - Non ha altro di buono che un bel tuppè.

Lelio - Vorrei parlare...

Beatrice - E cosa dite di quel taglio di viso?

Lelio - Per carità...

Eleonora - È una cosa che fa crepare.

Lelio - (Oh maledette!). (da sé) Signore mie...

Beatrice - E quel taglio di vita?

Eleonora - E quel discorso gentile?

Lelio - Non posso più.

Beatrice - Che aria!

Eleonora - Che brio!

Beatrice - Che grazia!

Eleonora - Che disinvoltura!

Lelio - Il diavolo che vi porti. (parte)

Eleonora - Ah, ah, ah! Se n'è andato.

Beatrice - Impertinente! Dirci pazze con quattro zita?


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