Carlo Goldoni
Componimenti poetici

L’OMBRA DI TITO LIVIO

L’ARGENTO VIVO   SONETTO

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L’ARGENTO VIVO

 

SONETTO

 

Non è bestia, né uom l’Argento vivo.

Fino argento appo lui può dirsi morto.

Fluvido il minerale e fuggitivo,

Che in confronto del fisso ha sempre il torto.

D’argento anch’io per rio destin son privo;

Ma nell’ossa il mercurio almen non porto.

Questo unito col buono è men cattivo;

E da lui si fa il buono impuro e smorto.

Per fissare il mercurio e far ch’ei mora,

L’alchimia impazza, ed è la terra in guai

Smossa dall’uom, che i suoi metalli adora.

Dell’impuro è più caro il puro assai.

La donna con piacer l’argento odora:

Chi puzza all’ospital non piace mai.

 

 


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