Carlo Goldoni
I portentosi effetti della madre natura

ATTO SECONDO

SCENA NONA   Cetronella, Ruspolina e detti

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SCENA NONA

 

Cetronella, Ruspolina e detti.

 

CETR.

Dove col ferro in mano?

CEL.

A trafigger Ruggiero,

Il principe spietato

Che usurpommi finora il principato.

RUSP.

Dunque voi...

CEL.

Sì, son io

Di Maiorica il solo e vero erede.

CETR.

In verità si vede

Che avete qualche cosa in voi di grande.

CEL.

Le ingiurie della sorte

Correggere saprò,

E le mie principesse io vi farò.

RUSP.

Eh burlate, signore...

CETR.

Non merto un tal onore.

RUSP.

Io sono un'ordinaria pastorella.

CETR.

Io nobile non sono, e non son bella.

CEL.

Non curo nobiltà; sol la bellezza

È quella che mi piace,

E però mi piacete tutte due,

Perché ciascuna ha le bellezze sue.

 

Quell'occhio m'innamora,

E m'ha ferito il cor. (a Cetronella)

Quel labbro mi ristora,

E m'empie il sen d'amor. (a Ruspolina)

In voi mi piace il vezzo. (a Cetronella)

In voi la grazia apprezzo. (a Ruspolina)

Ma so ch'è l'una e l'altra

Un po' furbetta e scaltra.

Ciascuna la sua parte

Sa l'arte dell'amar. (parte con gli Armati)

 

 

 


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