Carlo Goldoni
I portentosi effetti della madre natura

ATTO TERZO

SCENA QUINTA   Cetronella, poi Ruggiero travestito, con Gente armata

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SCENA QUINTA

 

Cetronella, poi Ruggiero travestito, con Gente armata.

 

CETR.

Povero disgraziato,

Tu parli per invidia;

Ma te ne pentirai,

Quando dell'eccellenza mi darai.

Oimè! Chi son coloro?

Volgono armati a questa volta i passi.

Io mi nasconderò fra questi sassi. (si cela dietro una bassa rupe)

RUGG.

Amici, ogni speranza è ormai perduta.

Non ci resta difesa;

Divengono i nemici ognor più fieri,

E noi spenti saremo, o prigionieri.

L'arte si tenti, ove la forza è vana.

Nascondiamoci qui fra queste rupi;

Qui deve Celidoro

A momenti passar. Testé lo seppi;

Attendiamolo al varco, e in lui sia spenta

La ria cagion che i danni miei fomenta.

(si cela fra' dirupi con gli Armati)

CETR.

Povero Celidoro,

Vogliono assassinarlo... Torna gente...

(si nasconde nel luogo di prima)

 

 

 


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