Carlo Goldoni
Il povero superbo

ATTO SECONDO

SCENA TERZA   Dorisbe e Pancrazio

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SCENA TERZA

 

Dorisbe e Pancrazio

 

PAN.

Oh quanto è cara e buona

Quella ragazza mia!

DOR.

Padre diletto,

Tempo mi par che risolviate un poco

Del mio stato futuro.

PAN.

Oh sì, ci penso, figlia mia, sicuro;

Ma tu sei giovanetta,

manca tempo a cercar stato ancora.

DOR.

È vero, genitor, ma gli anni miei

Cominciano a lasciare il più bel fiore,

Ed inquïeto in seno io sento il core.

PAN.

Ami tu forse?

DOR.

Oh dei! Padre, purtroppo

Amor mi strinse in sue ritorte amiche.

PAN.

E chi ami tu?

DOR.

Di Montebello il conte.

PAN.

Ed ei ti corrisponde?

DOR.

Io così spero.

PAN.

E ben, sposa sarai del cavaliero.

DOR.

E di qual cavaliero?

PAN.

Non dicesti

Che tu ami il cavalier di Montefosco?

DOR.

No no, di Montebello

Il gentil conte adoro.

PAN.

E vuoi tu quello?

DOR.

Se vi piace così, son paga anch'io;

E questo, io dico il vero, è il genio mio.

 

 

 


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