Carlo Goldoni
Il prodigo

ATTO SECONDO

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ATTO SECONDO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Momolo e Trappola

 

MOM. Trappola, allegramente.

TRAPP. Allegramente colle lagrime agli occhi.

MOM. De le volte me faressi saltar in bestia. Cossste lagreme? Cossste malinconie? Co ve digo che stemo aliegri, so quel che digo.

TRAPP. Allegri pure; sì, stiamo allegri, ma ci staremo per poco.

MOM. Per poco? No savè gnente. Aveu visto el Dottor Desmentega?

TRAPP. L'ho veduto.

MOM. Stassera l'aspetto coll'aggiustamento della lite, e da qua pochi zorni, i campi torna in casa, e Momolo gh'averà dei zecchini, e Trappola ghe li farà spender pulito.

TRAPP. Se è vero questo, allegramente dunque. Trappola è di buon gusto, e saprà far onore alla generosità del padrone.

MOM. Animo, per stassera una gran cena, e un festin dei più belli che s'abbia visto a far su la Brenta.

TRAPP. Per questa sera?

MOM. Sì, per stassera.

TRAPP. Ma i campi non sono ancora venuti.

MOM. Se no i xe vegnui, i vegnirà.

TRAPP. Questo tempo futuro non comoda per il bisogno presente.

MOM. Penseghe vu, e no me stè a seccar.

TRAPP. Dei trenta zecchini quanti crede che me ne siano rimasti?

MOM. Mi no son strolego, e no m'importa gnanca d'indovinarlo. Voggio la festa, voggio la cena, e penseghe vu.

TRAPP. Io penserò alla festa, io penserò alla cena, basta che vossignoria pensi a una cosa sola.

MOM. A cossa oggio da pensar?

TRAPP. A darmi del danaro.

MOM. No v'hoi stamattina trenta zecchini?

TRAPP. Indovini quanti me ne sono restati.

MOM. Se v'ho dito che no son strolego. Ma un disnar no pol mai costar trenta zecchini.

TRAPP. Ho pur detto ch'era necessario dar qualche cosa a conto a tanti creditori, che vengono tutto il a strepitare; altrimenti, con questi forestieri che sono in casa, gli averebbero fatto perdere la riputazione.

MOM. Per amor del cielo, fe che i tasa, che no i me fazza nasar.

TRAPP. Appunto per farli tacere, ho distribuito da sedici zecchini in circa, un poco per uno. Otto ne ho speso per il desinare, e me ne restano sei.

MOM. Sie solamente?

TRAPP. Ecco qui le note: osservi...

MOM. No vôi veder gnente. Fe , ve credo, me rimetto a quel che fe vu.

TRAPP. Veda dunque, se vi è fondamento per la cena e per il festino.

MOM. Casca el mondo, ste do cosse le s'ha da far.

TRAPP. Recipe, dei zecchini.

MOM. Bravo, sior medico: ma sta volta bisogna che fe da medico e da spicier.

TRAPP. Che vuol dire?

MOM. Co avè scritto el recipe, tocca a vu a manipolar el medicamento.

TRAPP. Capisco; vuol ch'io pensi a ritrovar i quattrini.

MOM. Bravissimo; un omo che capisse per aria, me piasè per questo.

TRAPP. Quanto crede ella che vi vorrà per la cena e per il festino?

MOM. So che qualche volta s'ha speso in tutto disdotto o vinti zecchini. Ma stassera voria qualcossa de meggio. Son in impegno de far pulito.

TRAPP. Domani partono questi forestieri?

MOM. Mi no credo; ho speranza che siora Clarice no vaga via per adesso.

TRAPP. Dunque convien pensare a tirar di lungo col solito trattamento.

MOM. Vegnirà sti campi.

TRAPP. E frattanto che i campi vengono?

MOM. E fra tanto penseghe vu.

TRAPP. Ho capito; qui bisogna dar fondo al granaio e spropriarsi del grano che dovea servire per tutto l'anno.

MOM. Caro vecchio, fe vu.

TRAPP. E poi, se manca il pane alla famiglia?

MOM. No vegnirà sti campi? Gh'averemo el bisogno.

TRAPP. Vuol ella dunque che venda il grano?

MOM. Sì, fe vu.

TRAPP. Si può vendere, ma con del discapito grande. Nella stagione in cui siamo, non vi è ricerca di grano, e andandolo ad esibire, converrà darlo per quel che si potrà avere.

MOM. Co ve digo, fe vu, fe vu.

TRAPP. Benissimo; per servirla, cercherò di far subito quello che si ha da fare.

MOM. E che la cena sia magnifica, e la festa abbondante de cere e de rinfreschi. Trovè quanti sonadori se pol trovar; spedì una peota a Venezia; invidè da parte mia quanta zente se pol aver, alta e bassa, de tutti i ordeni, e che se daga da cena a tutti. Podè far tre tole, con tre ordeni de persone, e po so che de bon gusto; in tutto e per tutto me rimetto a vu.

TRAPP. Per quel ch'io sento, vuol che vada il granaio in una sera sola.

MOM. Vaga el graner, vaga la casa e i coppi; co son in t'un impegno, me preme de farme onor; e po' vegnirà el Dottor Desmentega, e gh'averemo i campi, e Momolo gh'averà dei bezzi, e missier Trappola farà elo el recipe e la ricetta, e col cordial dei zecchini staremo allegri nu, e i nostri amici, e le nostre macchine, e che tutti goda. (parte)

 

 

 


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