Carlo Goldoni
Il prodigo

ATTO SECONDO

SCENA SECONDA

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SCENA SECONDA

 

Trappola, poi Colombina

 

TRAPP. E che tutti godano, e chi non profitta suo danno. Io farò certo la parte mia, e se entreranno in casa i campi contenziosi...

COL. Oh, signor fattore, ho fatto meglio i conti delle spese ch'io devo fare, e del danaro che mi avete favorito: e per dire la verità, trovo che... (trattenendosi di dire)

TRAPP. Che vi manca qualche altro ducato.

COL. Oh certo! Credete voi, se mi mancasse qualche altro ducato, che verrei a dirvelo? Non sarei tanto ardita, mi parrebbe una sfacciataggine; anzi volevo dire che mi avanzano dieci lire, e siccome quello che voi mi avete dato, me l'avete dato affine ch'io abbia le cose che abbiamo detto, e non altrimenti, così voglio restituirvi le dieci lire...

TRAPP. Oibò, tenetele: io non guardo a queste picciole cose.

COL. No, certo, non le voglio tenere; eccole qui, sono vostre, e le dovete ricevere.

TRAPP. Non permetterò mai... Fate così, tenetele per pagar la fattura della vesta e del busto.

COL. Ho parlato col sarto, e mi ha detto che per la fattura della vesta e del busto non vi vogliono meno di sei ducati: onde vedete che queste dieci lire non servono; perciò ve le restituisco, e quando potrò, farò lavorare il sarto per me, e pagherò i sei ducati della fattura.

TRAPP. Non lo farà per meno di sei ducati?

COL. Può essere qualche lira meno.

TRAPP. Non lo farebbe per trentadue lire in tutto?

COL. Certamente lo dovrebbe fare.

TRAPP. Dieci ne avete...

COL. Ma se non le voglio!

TRAPP. Dunque non prendereste un altro zecchino per far colle dieci le trentadue da pagare il sarto?

COL. Danari per tenere come danari, io non ne voglio, ma quando poi si tratterà di doverli impiegare in cosa di vostro piacere, non sarò così indiscreta di ricusare le vostre grazie.

TRAPP. Colombina mia, non vedo l'ora che siate mia moglie. (senza tenerezza)

COL. Perché?

TRAPP. Perché se voi ed io ci mettiamo d'accordo intorno ad una famiglia, la spoglieremo con buonissima grazia.

COL. Non vorrei che credeste...

TRAPP. Che ho da credere? Credo quello che mi giova di credere. Eccovi un altro zecchino.

COL. Se lo prendo, lo faccio per non parere ostinata.

TRAPP. Ed io ve lo do di cuore, perché vi stimo, perché vi amo e perché spero... Basta, per ora non mi posso trattenere in questo discorso, ne parleremo stassera. Intanto ho bisogno dell'opera vostra in una cosa di mia premura.

COL. Comandatemi pure con libertà.

TRAPP. Conoscerete anche da questo, se ho della confidenza in voi, mettendovi a parte de' miei interessi. Prendete queste due chiavi: questa è quella del granaio del padrone, e questa è del granaio mio. Fintanto ch'io vado per ordinar varie cose per questa sera, trovate otto o dieci villani, e fate che subito portino tutto il grano che è del padrone, nel mio granaio, che io poi arriverò in tempo di assistervi, e di pagare coloro che avranno lavorato.

COL. Compatitemi; non vorrei entrare in guai per questa fattura.

TRAPP. Non vi è pericolo. Sappiate che il padrone vuol vendere il grano a precipizio, ed io lo compro per fargli piacere.

COL. Mi figuro che lo pagherete assai caro.

TRAPP. Certamente che lo pago più di quello gli pagherebbero gli altri.

COL. Oh, questo poi non mi piace. Se avessi da essere vostra moglie, vorrei che faceste de' migliori negozi, e quando non aveste a comprare con dell'avvantaggio, non vorrei che impiegaste il danaro per altri con pericolo di scapitare.

TRAPP. Brava, queste sono massime che mi piacciono. Sentite in confidenza. Glielo pagherò un terzo meno di quello si venderebbe al mercato, e sono sicuro di guadagnarmi un centinaio di scudi.

COL. Ora sono persuasa dell'amore che avete per il padrone.

TRAPP. Mi rimproverate forse?

COL. No, certo; anzi vi lodo.

TRAPP. Dunque a voi mi raccomando, perché la cosa sia fatta bene. E se la gente di casa, o quella del vicinato, vi domandasse la cagione del trasporto del grano dal granaio del padrone al mio, trovate una scusa. Per esempio... che so io...

COL. Ecco, ecco; dirò che il granaio di casa sta per cadere, e perciò si trasporta...

TRAPP. Bravissima. A rivederci.

COL. Tornate presto.

TRAPP. Datemi la mano.

COL. Per che cosa volete la mano?

TRAPP. Così, per toccarvi la mano in segno di amicizia.

COL. Sì, sì, guardate che bella mano senza un anello! (disprezzandosi)

TRAPP. Troveremo anelli, troveremo smanigli, troveremo di tutto. Basta soltanto che Colombina mi voglia bene. (parte)

 

 

 


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